CIS, Emiliano solidale con gli ‘assenti’. Ma apprezza il nuovo impulso del Governo

 

pubblicato il 06 Marzo 2020, 12:11
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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una nota ufficiale, esprime totale e convinta solidarietà ai Comuni dell’Area di crisi, ed in particolare al Comune di Taranto, non presenti al Tavolo convocato dal presidente Conte, a causa del mancato coinvolgimento nella vertenza tra Ilva in AS e ArcelorMittal.

Emiliano ha partecipato al tavolo in videoconferenza da Bari al fine di rappresentare la comunità pugliese e le ragioni anche di coloro che non hanno inteso partecipare. Con lui l’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino, il direttore generale di Asset Elio Sannicandro, il consigliere giuridico del presidente Rocco De Franchi.

“Al di là degli aspetti giudiziari – dichiara Emiliano – la vicenda è in evoluzione e la Regione, ancora all’oscuro dei contenuti del pre-accordo sottoscritto tra i Commissari di ILVA in amministrazione straordinaria e l’affittuario ArcelorMittal, fa proprie le gravi preoccupazioni dei sindacati sul complessivo assetto contrattuale, sugli aspetti ambientali e di strategia industriale a medio e lungo termine. L’allarme lanciato impone un approfondimento deciso, iniziato oggi (ieri – ndr) con il tavolo convocato dal presidente Conte, in un momento in cui servono equilibrio e responsabilità istituzionale. Esprimiamo apprezzamento sul nuovo impulso che il Governo intende imprimere sui lavori del tavolo del CIS, confermando che la struttura tecnica regionale è come sempre disponibile ad un contributo nel merito”.

“È stata l’occasione – dichiara Borraccino – per verificare lo stato di attuazione degli interventi programmati e assegnati alle diverse amministrazioni locali e commissariali, responsabili della progettazione e della realizzazione dei singoli progetti. Auspichiamo che questo Tavolo possa rimuovere tutte le criticità emerse e introdurre al più presto tutti gli strumenti di accelerazione degli investimenti. Obiettivo comune è realizzare quanto già definito e riprogrammare gli interventi necessari allo sviluppo economico, culturale e sociale di Taranto e conseguentemente della Puglia intera”.

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