Baseball: il campo di gioco dei Tritons considerato non omologabile

 

pubblicato il 05 Marzo 2020, 09:30
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È ufficiale. Come notificato ai Tritons Taranto dalla Commissione Impianti della Federazione, il campo comunale di Tramontone è, ad oggi, non omologabile per partite ufficiali di  baseball. Questa brutta notizia giunge a poco più di un mese dall’apertura delle competizioni federali. Questa tegola non sorprende più di tanto gli ambienti vicini alla squadra rossoblu. Da anni, infatti, quell’impianto da calcio di periferia viene riadattato temporaneamente, gioco forza, allo sport delle quattro basi in tutte le occasioni agonistiche della stagione. Lo sforzo contingente di tesserati e società per l’adattamento domenicale non basta più. La FIBS chiede ora interventi strutturali di adeguamento sul Tramontone, pena l’esclusione o un intero campionato da esiliati e trasfertisti.

La mancanza di una struttura dedicata al baseball a Taranto, un unicum che caratterizza in maniera negativa la nostra città in Italia, è ben nota. Il tanto agognato diamante appare molto lontano dal cominciare a risplendere, nonostante a più riprese ed a intervalli più o meno regolari da Palazzo di Città arrivino rassicurazioni a riguardo. Ora la situazione è più che mai di pressante urgenza.

La CIBS, per poter omologare il Tramontone, chiede degli accorgimenti affinché il diamante improvvisato sul campo da calcio in terra battuta possa perlomeno garantire alcuni requisiti minimi in termini di dimensioni e sicurezza. Incontrare tali requisiti permetterebbe di giocare in deroga il campionato nazionale di Serie C, per il quale i Tritons si preparano da lungo tempo.

A grandi linee si richiede:

  • un adeguamento del backstop, ovvero una rete di protezione dietro il piatto di casa base
  • una recinzione perimetrale intorno al campo esterno
  • dugout (panchine) adeguati al gioco del baseball.

Le richieste giunte alla società tarantina tengono conto anche del fatto che, trattandosi di un campo da calcio, le implementazioni possono essere fatte con strutture mobili per non inficiare la pratica del calcio.

Prima o poi doveva succedere – tuona il presidente Maggio il livello del gioco in Puglia è in forte crescita e le strutture in cui si giocano le partite richiedono degli standard sempre più alti. In questi anni abbiamo ottenuto sempre delle deroghe dalla FIBS, ma adesso da Roma chiedono un salto di qualità, una città come Taranto prima o poi dovrà affrontare in maniera organica questa vicenda, infatti l’eventuale omologazione sarebbe in deroga per la sola serie C, una eventuale promozione in B non ci permetterebbe di giocare in casa

Nella mattinata di lunedì 2 marzo l’ASD Tritons ha inoltrato, a mezzo PEC, la lettera della commissione impianti  alla Direzione Cultura e Sport del Comune di Taranto e ha avviato un dialogo con i tecnici del comune che si occupano di impiantistica sportiva.

Andrea Albanese, vicepresidente dei Tritons, ha commentato: “Siamo convinti che il sindaco Melucci saprà garantirci il diritto di poter giocare a Taranto le nostre partite casalinghe. Si tratta alla fine di un lavoro di piccolo conto per un Comune come quello di Taranto, almeno per ora la federazione ci chiede uno sforzo poco oneroso. Quello che conta ed è fondamentale è il fattore tempo, il campionato infatti dovrebbe iniziare il 19 aprile. Vorremmo tutti evitare, continua Albanese,la soluzione, piuttosto umiliante e impegnativa, di giocare le partite casalinghe a Matino nel diamante (vero) Delle Castelle. Ringraziamo il presidente del Matino, Fabio  Corsano, per la vicinanza e per la pronta disponibilità, ma speriamo proprio non si arrivi a tanto”.

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