‘Fino allo scopo dei fiori, purché tu venga nel mio giardino’

 

pubblicato il 03 Marzo 2020, 07:29
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Si terrà in data 7 marzo (ore 18) l’inaugurazione della mostra Fino allo scopo dei fiori, purché tu venga nel mio giardino dell’artista Alessandra Guttagliere presso lo SpazioArte “Il Soppalco”- sede dell’Ass. 136 Contemporaryart – in Corso Umberto I, 136. La mostra che durerà fino al 31 marzo sarà suddivisa in quattro appuntamenti: 7 marzo. Vernissage (Ore 18); 14 marzo. Il Giardino sonante concerto di Fabio Orsi. (ore 18); 21 marzo. La conversazione con l’artista Alessandra Guttagliere. (ore18); 31 marzo. Finissage.

Una mostra oltre i confini di genere, intrisa di sensualità e leggerezza, pervasa di poesia. Eleganti sete dipinte secondo natura con fiori selvaggi, figure disegnate che rimandano ad antichi linguaggi arcaici, fotografie di luoghi incantati. Una mostra che è come un giardino le cui opere ne sono radici, fusti, chiome, attraversamenti, zone di sosta. Alessandra Guttagliere, scenografa, disegna lo spazio con le sue opere e ancor prima disegna lo spazio interno alle opere stesse: campiture di colore, silenziose, potenti, meditative, moltiplicazione di fiori, pistilli, foglie, resine, verso la liberazione dello sguardo. Una mostra che è come lo svelamento di una storia perduta e ritrovata.

Alessandra Guttagliere è una esploratrice. Investiga nell’atto di fusione tra uomo e luogo. E’ interessata all’eredità culturale del luogo stesso, patrimonio invisibile fatto di abitudini, gesti, vita quotidiana […] scrive la curatrice Rosita Ronzini per l’opera di fotografia e poesia L’estate di Alessandro (e sua madre) che sarà per la prima volta esposta a Taranto dopo il MAXXI nel 2015 e la Triennale di Milano nel 2018.

Alessandra Guttagliere come scenografa firma il corto vincitore del David di Donatello nel 2015, del lungometraggio che nello stesso anno vince al RIFF e di videoclip musicali. L’artista fa parte del gruppo pioniere di performers Nostoi che dal 2012 tra Italia, Grecia, Tunisia e Francia si occupa di Narrating Archaeology. La sua ricerca è mobile e vitale; ha pubblicato come artista visiva e poetessa il Giardino Forico numero 1 edito da Silentes, un poema in S-64 Skyscrane Limited Edition (Dionysiakos) come fotografa per La luce come pensiero (Editoria&Spettacolo). Ha collaborato con Labuat per progetti internazionali di studio e creazione di giardini con gli architetti e filosofi Gilles Clément, COLOCO, Yona Friedman. Ha esposto a Taranto, Firenze, Roma, Milano, Parigi, Losanna.

Lo Spazio Studio il Soppalco nasce negli anni ’90 come studio dell’artista Nuccia Pulpo, nel tempo diviene punto di riferimento per Taranto ospitando mostre di artisti nazionali ed internazionali, innescando una rete di scambi e opportunità trasformandosi in luogo di incontro per artisti,poeti, scrittori, fotografi di culture diverse accomunati dal linguaggio dell’arte. Nel 2010 diventa sede dell’Associazione 136 Contemporary Art in cui molto fertile negli anni è stata la collaborazione con Il Ramo d’oro di Napoli ospitando a Taranto artisti venezuelani, statunitensi, indonesiani, polacchi e italiani. Motivo di orgoglio è stato ospitare il movimento artistico Madì nato in Argentina nel 1946.

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