Ex Ilva, Melucci alza il pressing sul Governo

 

Il sindaco, alla vigilia di un possibile accordo di Governo e Commissari straordinari con ArcelorMittal, scrive a Patuanelli: "Nessuna firma senza la comunità"
pubblicato il 29 Febbraio 2020, 10:54
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Il sindaco Melucci alza il pressing sul Governo nella vicenda ex Ilva. Questa volta nel mirino del primo cittadino è il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Melucci, paventando un accordo imminente tra il Governo, Commissari straordinari e ArcelorMittal, in un certo senso intima il Governo a evitare di sottrarre la comunità tarantina da una ipotetica firma sull’accordo stesso.
“Apprendiamo da fonti di stampa che il Mise e i Commissari di Ilva SpA in AS sarebbero pronti a sottoscrivere con ArcelorMittal, in vista dell’udienza del prossimo 6 marzo presso il Tribunale di Milano, un accordo le cui basi non sembrano garantire gli interessi della comunità ionica, né mai sono state oggetto di un minimo di confronto con la città di Taranto – scrive Melucci -. Non sembra, per quanto circola in queste ore sul punto, che alcuna delle parti di cui si compone questo accordo sia volta ad accogliere la richiesta sentita dai cittadini di Taranto e anche da una gran parte dei lavoratori dello stabilimento siderurgico di chiusura rapida di tutte le fonti inquinanti, di predisposizione di un accordo di programma mutuato dall’analogo strumento adottato per Genova già venti anni fa, di reimpiego dei lavoratori in esubero in attività di bonifica del territorio o socialmente utili. Oggi l’Amministrazione comunale e la comunità tarantina invitano il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a non procedere ad una siffatta stipula, senza un previo serio confronto con la cittadinanza su temi così sensibili. Al pari, l’Amministrazione comunale e la comunità tarantina chiedono pubblicamente al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri di fornire adeguata e urgente informazione sulle coperture del presunto “DL Taranto” e garantire che esse non siano subordinate agli esiti di un accordo capestro per la città sullo stabilimento siderurgico”.

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