Bonifica Mar Piccolo, conclusa valutazione offerte  

 

Terminata la fase 2 della gara internazionale: la commissione giudicatrice ha concluso il suo lavoro. I nomi delle sette ATI in corsa
pubblicato il 29 Febbraio 2020, 18:46
6 mins

Ci sono novità importanti per quanto riguarda  gli Interventi di risanamento e/o messa in sicurezza permanente dei sedimenti del Mar Piccolo. Come avevamo avuto modo di preannunciare poco tempo fa.

Come si ricorderà e riportammo su questo sito, per quanto riguarda la bonifica del I seno, la procedura internazionale per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione finalizzato all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, e alla realizzazione degli interventi di risanamento ambientale nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto (seno I) mediante dimostrazione tecnologica, è stata avviata nel giugno del 2018. L’importo complessivo dell’appalto presunto è pari ad € 32.276.250,00.

Nove i soggetti con i requisiti richiesti dal bando di gara internazionale per abbattere la contaminazione del Mar Piccolo che superarono la fase di prequalifica e furono ammessi a partecipare alla fase successiva che prevede la realizzazione della dimostrazione tecnologica innovativa“.

Adesso si è conclusa la Fase 2. Otto i soggetti che hanno presentato entro il termine previsto del 22.02.2019 l’offerta tecnico-organizzativa ed economica degli interventi a farsi. Sono infatti terminate le procedure per la selezione delle offerte da ammettere alla successiva ed ultima fase di negoziazione.

La Commissione giudicatrice per la gara dedicata al Mar Piccolo ha concluso le operazioni di valutazione delle offerte tecnico-organizzative ed economiche per stilare la graduatoria dei concorrenti che hanno superato il punteggio minimo di 50 punti sulla parte tecnico-organizzativa e con i quali avviare la fase di negoziazione. La commissione ha valutato i plichi contenenti la documentazione amministrativa, l’offerta tecnico-organizzativa e l’offerta economica.

Ecco il grafico sullo stato dei lavori portati avanti dalla struttura commissariale dal 2012 in poi:

mar-piccolo

Nei prossimi giorni sarà resa pubblica la graduatoria dei soggetti partecipanti alla gara e qui di seguito riportati in ordine alfabetico.

· Costituenda ATI con mandataria Consorzio Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro “Ciro Menotti”

· Costituenda ATI con mandataria Consorzio Stabile ECIT

· Costituenda ATI con mandataria Decomar Spa

· Costituenda ATI con mandataria Intercantieri Vittadello Spa 

· Costituenda ATI con mandataria RCM Costruzioni srl 

· Costituenda ATI con mandataria Società Italiana Dragaggi spa

· Costituenda ATI con mandataria Stone Società cooperativa arl 

Le ulteriori fasi da espletare ora sono: la convocazione dei concorrenti per negoziazione sugli aspetti tecnici delle offerte per migliorarne il contenuto, attraverso almeno due incontri con i singoli operatori come previsto dal disciplinare e poi la valutazione delle offerte finali (offerta tecnica migliorativa e offerta contributo economico) dell’operatore economico ai fini di selezionare, secondo i criteri indicati nel disciplinare, i tre concorrenti con i quali stipulare i contratti di dimostrazione tecnologica.

(leggi l’articolo in cui riepiloghiamo l’intero intervento e le sue varie fasi https://www.corriereditaranto.it/2020/01/10/bonifica-mar-piccolo-ecco-a-che-punto-siamo/)

“Per bonificare il  Mar Piccolo che rappresenta un elemento del sistema fisico di grande pregio e nel quale si concentrano aree significativamente compromesse – ha detto il Commissario Straordinario, Vera Corbelli – è stato necessario un approccio innovativo che ha avuto inizio con le attività della approfondita caratterizzazione delle componenti del sistema fisico – ambientale mediante studi multidisciplinari sinergici, volti alla definizione delle caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche ed idro – meccaniche da impiegare al fine della modellazione dei processi in atto, della analisi e valutazione degli scenari delle conseguenze ad essi correlati e della definizione delle strategie di mitigazione e progettazione di interventi tecnicamente efficienti, socialmente accettabili e ambientalmente perseguibili. Da qui la necessità di sottoporre a dimostrazione in scala reale le diverse tecnologie individuate quali la bioremediation, il capping e l’asportazione selettiva mediante la predisposizione di una apposita procedura basata sulla preventiva verifica e validazione in situ dell’efficacia delle tecnologie, nonché delle eventuali proposte migliorative avanzate dai concorrenti, attraverso lo strumento del partenariato per l’innovazione. L’intervento ‘Partenariato per l’innovazione’ è parte integrante  del progetto di sistema che ha visto e vede attivati sul Mar Piccolo 11 diverse tipologie di interventi. Tutti interventi fra loro correlati e che rispondono in maniera sostenibile alle diverse  problematiche quali effetti di cause  molteplici’.

Ci vorranno dunque anni per arrivare ad una bonifica reale e totale del Mar Piccolo. Percorso che continueremo a seguire e sul quale continueremo ad informare. Nella speranza che tutto si svolga nei tempi previsti. E che si possa un domani finalmente voltare pagina senza per dimenticare una delle pagini più tristi dell’inquinamento ambientale del nostro territorio. Che rischia di restare ancora una volta senza colpevoli. 

(leggi l’articolo sull’udienza del processo ‘Ambiente Svenduto’ in merito all’inquinamento del Mar Piccolo https://www.corriereditaranto.it/2020/02/24/ambiente-svenduto-le-verita-taciute-sul-mar-piccolo/)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)