Ordinanza Melucci, Ilva in AS: “E’ illegittima”

 

La struttura commissariale critica l'azione del sindaco e preannuncia il ricorso al Tar
pubblicato il 28 Febbraio 2020, 12:03
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Era solo questione di ore. Non fosse altro perché l’ordinanza del Sindaco, su cui ci riserviamo un’analisi nei prossimi giorni, è arrivata nel momento cruciale della trattativa tra governo, Ilva in Amministrazione Straordinaria e ArcelorMittal. Tempistica non del tutto casuale.

Ciò detto, Ilva s.p.a. in Amministrazione Straordinaria attraverso una nota ufficiale rende noto di aver ricevuto la notifica “di un’ordinanza contingibile e urgente del Sindaco di Taranto, con la quale si dispongono una serie di misure che potrebbero arrivare fino alla fermata degli impianti dello stabilimento”.

Il provvedimento, sottolineano dalla struttura commissariale, “interviene in un momento in cui ci si sta prodigando per l’auspicata riconversione dello stabilimento nell’ambito del generale progetto per la città di Taranto, a favore della quale, com’è noto, il Governo profonde numerose energie”.

“Fermi restando gli accertamenti che saranno effettuati sulla natura e la provenienza delle emissioni su cui si fonda il provvedimento, ILVA in a.s. – per quanto ad essa riferibile – ritiene illegittima, inappropriata e sproporzionata l’ordinanza che incide sull’esercizio di uno stabilimento d’interesse strategico nazionale e su interessi che devono trovare la loro composizione e il loro bilanciamento attraverso l’appropriato uso degli strumenti ordinari”.

Ilva in a.s. pertanto, “si riserva quindi di impugnare l’ordinanza dinanzi alle autorità competenti”.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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