Ex Ilva, Melucci convoca i Commissari. Ma non solo

 

Il primo cittadino, dopo l'ordinanza-ultimatum, il 2 marzo incontra a Palazzo di città enti locali, parti sociali, parlamentari ed europarlamentari ionici
pubblicato il 28 Febbraio 2020, 19:02
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Non si può dire che il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci stia fermo in questo periodo, tutt’altro. Il primo cittadino, infatti, sembra essere passato dall’attesa al decisionismo nella complicata vicenda ex Ilva, soprattutto alla luce degli ultimi accadimenti, in primis i giorni in cui la città è stata pervasa costantemente da insopportabile puzza di gas. Dopo aver sollecitato risposte alle Istituzioni politiche e scientifiche nazionali e territoriali, ieri ha compiuto l’atto che in molti attendevano: una ordinanza-ultimatum ai gestori dello stabilimento siderurgico, che potrebbe sfociare nell stop agli impianti. Ad appoggiare Melucci diverse associazioni, lo stesso Partito democratico ionico. Un po’ scettici altri ambienti della città. Com’era prevedibile.
Nel frattempo è pure giunta la reazione dei Commissari di Ilva in a.s., che hanno preannunciato ricorso al TAR. La reazione di Melucci: “Prendo atto delle affermazioni dei Commissari, immagino sapranno supportarle adeguatamente nelle sedi preposte. Mi sento dalla parte giusta, la parte della salute, per cui ho responsabilità, sono con i miei concittadini ed i bambini di Taranto. Di certo, mi sarei aspettato di vedere i Commissari di Governo dalla stessa parte, la parte che sta indicando il presidente Conte per l’intero Paese”. Nel frattempo, ha chiesto agli stessi Commissari un incontro urgente.
Non solo. Avendo il prefetto Martino convocato un vertice sulla vicenda il prossimo 4 marzo, ci ha tenuto a ringraziare il rappresentante dello Stato a Taranto. In una nota, l’Amministrazione comunale “ringrazia il Prefetto di Taranto Demetrio Martino per la sensibilità dimostrata e la pronta organizzazione di un importante momento di confronto sul tema delle emissioni nocive dello stabilimento siderurgico”. “A tal proposito, al fine di rendere agevole il nostro confronto – fa sapere il sindaco – sono a chiederLe la possibilità di invitare al Comitato Provinciale le rappresentanze del Ministero dell’Ambiente (DG CRESS), della Regione Puglia (Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio), dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nel ringraziarla per la grande attenzione e il senso di responsabilità mostrato verso la comunità che insieme rappresentiamo, Le porgo cordiali saluti”.
Ma non è finita ancora, perchè Melucci ha convocato enti locali e parti sociali il prossimo 2 marzo, alle 15 a Palazzo di città, “tavolo di crisi di cui al protocollo d’intesa 2019”.
Insomma, il sindaco non vuol lasciare nulla d’intentato pur di ottenere un cambio di passo, ripetiamo, sull’intera vicenda: non resta che attenderne gli sviluppi.

Il vertice pomeridiano sarà preceduto alle 10,30 da un incontro con tutti i parlamentarti ed europarlamentari ionici: “E’ importante che la comunità abbia una unica voce, una posizione forte su Ilva, non avremo un’altra occasione di incidere. E in questo momento conta solo la carta d’identità tarantina, non i colori politici. Per questo ho chiesto una audizione a Palazzo di città a tutti i parlamentari ed europarlamentari ionici” ha dichiarato il sindaco Melucci.

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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