Ex Ilva, slitta la firma sull’accordo tra governo e ArcelorMittal

 

Si attende l'ok dal comitato di vigilanza del MiSE perché l'addendum modifica il contratto del 2018. Poi ci sarà la firma degli impengni davanti ad un notaio
pubblicato il 27 Febbraio 2020, 19:01
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Slitterà alla prossima settimana l’accordo tra ArcelorMittal ed i Commissari straordinari dell’ex Ilva con cui modificare il contratto di affitto e acquisizione della multinazionale dell’acciaio e porre fine così alla controversia giudiziaria in corso davanti al tribunale di Milano. È quanto si apprende da fonti della struttura commissariale e del MiSe.

Secondo indiscrezioni, l’intesa di massima per ritirare l’atto di citazione presso il tribunale di Milano da parte dei legali di ArcelorMittal, che farebbe automaticamente decadere il ricorso d’urgenza ex art. 700 presentato dai commissari straordinari dell’ex Ilva in AS, sarebbe stata raggiunta su tutti i punti più controversi. Staremo dunque a vedere cosa effettivamente verrà messo nero su bianco.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/02/21/ex-ilva-i-punti-dellintesa-ponte/)

Il motivo del rinvio consta nel fatto che trattandosi di un addendum di modifica di un contratto, si debba attendere il parere del comitato di vigilanza del MiSE e soprattutto bisognerà che le parti si trovino di fronte ad un notaio. Un nuovo appuntamento potrebbe essere calendarizzato per l’inizio della settimana prossima. Il Tribunale di Milano il 7 febbraio scorso aveva deciso di riaggiornare l’udienza fissando come data improrogabile il 6 marzo prossimo per dare altro tempo alle parti per arrivare a un accordo.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/02/21/ex-ilva-le-verita-negate-di-una-vicenda-schizofrenica2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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