Puzza di gas, Melucci sollecita risposte dal Ministero

 

Il sindaco indica l'ex Ilva quale fonte delle emissioni e paventa un proprio intervento
pubblicato il 26 Febbraio 2020, 17:47
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Emissioni gassose in città: il sindaco Melucci scrive ancora una volta al Ministero dell’Ambiente, Arpa, Asl e Prefetto affinchè si intervenga subito, paventando la possibilità che a farlo possa farlo proprio il primo cittadino, indicando tra l’altro come sia lo stabilimento siderurgico ArcelorMittal la fonte delle sostanze odorigene diffuse in questi giorni. In una nota di Palazzo di città, si afferma che “all’indomani dell’ennesimo fenomeno emissivo rilevante ed inconfutabilmente proveniente dallo stabilimento siderurgico ex Ilva, con grave disagio per i cittadini e pregiudizio per la loro salute, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci torna a chiedere con forza agli organismi tecnici preposti al monitoraggio di fornire risposte quanto più dettagliate e concrete possibile, in relazione alla reale ricaduta di questi incidenti sulla comunità ionica”.
“Troppo spesso – fa sapere Melucci – le legittime e doverose richieste di approfondimento da parte del Comune di Taranto, per altro previste dalla normativa vigente, quando trovano riscontro, presentano dati e ricostruzioni di non immediata decifrazione, si riconducono a limiti generici di legge che a volte lasciano impregiudicata la valutazione di impatto sulla salute umana, di fatto assegnando ogni responsabilità per l’appunto, a chi tecnico non è, circa le misure di contrasto a detti fenomeni emissivi. Tutto ciò, come ovvio, non consente all’amministrazione comunale di agire incisivamente a tutela della cittadinanza e contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. E questo, in un momento in cui l’attuale gestore dello stabilimento siderurgico attraversa una delicata transizione, nella quale i controlli e le manutenzioni sembrano allentarsi o non rivestire carattere prioritario. Questo stato di cose – conclude il sindaco – non fa che rafforzare, alla luce di eventi sempre più frequenti, come quelli occorsi nelle ultime ore, l’esigenza e l’urgenza da parte dell’Autorità sanitaria di ricorrere, in queste circostanze, ad un principio di precauzione”.
Qualche ora prima a emettere una breve nota era stata la Direzione Ambiente del Comune: “Ancora oggi la situazione delle emissioni odorigene diffusa in città ci pone dinanzi all’urgenza di addivenire alla certezza che lo stabilimento siderurgico stia producendo secondo regole. Non ci pare che la situazione sia così cristallina e ancora oggi, dopo domenica e lunedì, il civico ente chiede senza indugio riscontro all’autorità competente circa la situazione insostenibile che la città vive”.

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