Gestione rifiuti, scontro tra Provincia e ArcelorMittal

 

L'ente non ha accettato le garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti pericolosi della nuova discarica 2° lotto in area Mater Gratiae
pubblicato il 25 Febbraio 2020, 21:21
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La Provincia di Taranto non ha accettato le garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti depositate da ArcelorMittal Italia. Lo ha comunicato lo stess ente attraverso una nota odierna.

Ricordiamo che la Provincia è individuata quale beneficiaria di queste garanzie dalla richiamata nota del Sub Commissario ILVA prot. 6/U/19-12-2014, la quale ha altresì stabilito i coefficienti di computo in ragione delle estensioni e volumetrie da progetto autorizzate ed ha consentito la prestazione per “piani quinquennali rinnovabili” della garanzia di post-chiusura, pur senza definirne le modalità operative. 

(leggi gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva)

Attraverso una nota del 11/02/2020, la società ArcelorMittal Italia spa, ha depositato a garanzia degli obblighi derivanti dall’esercizio delle attività di gestione rifiuti: nuova discarica di rifiuti pericolosi 2° lotto in area Mater Gratiae localizzata nel perimetro dell’impianto produttivo di Taranto (ex ILVA), di cui al documento “modalità di costruzione e gestione della discarica per rifiuti speciali pericolosi ILVA nel Comune di Statte”, riconducibile alla nota del Commissario ILVA del 19/12/2014 (prot. 6/U/19-12-2014, richiamata dall’art. 4 comma 1 del D.L. n. 1 del 05/01/2015).  

La garanzia emessa, rilasciata da Intesa Sanpaolo s.p.a. emessa a Milano in data 03/02/2020 dalla Divisione Corporate e Investiment Banking – Direzione Global Corporate, ha un importo garantito pari a € 2.028.427,56, per un periodo garantito/scadenza dal 20/12/2019 al 23/08/2025 (pari alla scadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale maggiorata di anni due).

Per quanto attiene invece la gestione post-operativa (art. 14 comma 2 D.Lgs. 36/2003) del 2° lotto discarica rifiuti pericolosi, rilasciata sempre da Intesa Sanpaolo s.p.a., con un importo garantito: € 1.035.409,41, per un periodo garantito/scadenza: dal 20/12/2019 al 20/12/2024, con espressa riserva di non escutibilità in caso di mancato rinnovo o comunque mancata presentazione di altra garanzia per il quinquennio successivo. 

La Provincia ha però deciso di non accettare le garanzie finanziarie per la gestione di rifiuti, così come depositate dal Gestore società ArcelorMittal Italia spa, nonché di ritenere non ammissibili le deduzioni in merito dal medesimo Gestore formulate con nota Dir-51/20 del 31/01/2020 (punti 2.1 e 2.2): 

Per quanto attiene la gestione operativa (art. 14 comma 1 D.Lgs. 36/2003) 2° lotto discarica rifiuti pericolosi, nel provvedimento della Provincia si legge che “il periodo garantito, pari al periodo di vigenza dell’A.I.A. maggiorato di anni due, è potenzialmente incompatibile con il disposto del comma 3 lettera a) dell’art. 14 del D.Lgs 36/2003, salvo che sia prevista la conclusione delle attività di gestione operativa e di chiusura – non conosciuta – ai sensi dell’art. 12 comma 3 D.Lgs 36/2003, entro la data di scadenza dell’A.I.A., ovvero l’Autorità Competente al rilascio dell’Autorizzazione ne consenta la rinnovabilità fino alla concorrenza del termine previsto dal comma 3 lettera a) dell’art. 14 del D.Lgs. 36/2003, in analogia a quanto previsto per le garanzie di post-gestione dall’articolo 2 comma 4 del documento “modalità di costruzione e gestione della discarica per rifiuti speciali pericolosi ILVA nel Comune di Statte”, riconducibile alla nota del Commissario ILVA del 19/12/2014 (prot. 6/U/19-12-2014), espressamente richiamato dall’art. 4, comma 1 del D.L. n. 1 del 05/01/2015, convertito in legge n. 20/2015, previa definizione degli schemi applicativi“. 

Per la gestione post-operativa (art. 14 comma 2 D.Lgs. 36/2003) 2° lotto discarica rifiuti pericolosi, “in assenza di schemi applicativi per i “piani quinquennali rinnovabili” previsti dall’art. 2 comma 4 della richiamata nota del Commissario ILVA del 19/12/2014 (prot. 6/U/19-12- 2014), è necessario che con congruo anticipo prima della scadenza del quinquennio sia assicurato il rinnovo o il deposito di altra valida garanzia, senza soluzioni di continuità, fino alla concorrenza del periodo richiesto, in linea con il disposto del comma 3 lettera b) dell’art. 14 del D.Lgs 36/2003, e che gli effetti del mancato rinnovo/presentazione di idonea garanzia per il prosieguo del periodo da garantirsi, ad ogni piano quinquennale, siano indicati quale condizione espressa di escutibilità“. 

Pertanto, la limitazione delle garanzie al periodo dal 20/12/2019 al 20/12/2024, “con la specifica che ….fermo restando che l’eventuale mancato rinnovo/proroga della presente garanzia – o comunque la mancata presentazione da parte del Contraente di idonea garanzia – per il quinquennio successivo, non potrà in alcun modo costituire motivo di escussione della garanzia stessa….. costituisce preclusione incompatibile e in contrasto con il disposto del comma 3 lettera b) dell’art. 14 del D.Lgs 36/2003, in quanto non garantisce e non assolve agli obblighi di continuità nella garanzia richiesti dalla medesima norma, in caso di mancato deposito di altra valida garanzia per il quinquennio successivo”, osserva il settore Pianificazione Ambiente della Provincia. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/08/arcelormittal-italia-ha-completato-la-chiusura-della-discarica-g2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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