Puzza di gas in città, Battista: “Emissioni dall’AFO1. Ma nessuno interviene”

 

pubblicato il 23 Febbraio 2020, 17:57
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Ennesima denuncia sulla situazione ambientale di Taranto da parte del consigliere comunale Massimo Battista. Nei giorni scorsi, in città si è sentita una forte puzza di gas che ha allarmato i cittadini. Battista indica nelle emissioni dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva l’indiziata principale.

Procura Della Repubblica, sono pronto a sottoscrivere ciò che sto dichiarando. Succede che dalla notte tra giovedì e venerdì la città di Taranto è sottoposta ad emissioni altamente cancerogene provenienti dalla zona industriale. L’indiziata principale come sempre è l’ex Ilva, oggi Arcelor/Mittal, nello specifico l’impianto AFO 1 (altoforno) che avrebbe sprigionato nell’aria una quantità di sostanze killer tali da mandare in tilt le centraline di rilevamento interne ed esterne alla fabbrica. Tra i vari gas rilasciati ci sarebbe la pericolosissima anidride solforosa (So2) che è particolarmente pericolosa per gli asmatici ed è irritante per le mucose e per le vie respiratorie. Sembrerebbe che i dati riscontrati siano quattro volte superiori all’interno della fabbrica (centralina cockeria) e tre volte all’esterno, nella fattispecie questo dato sarebbe stato rilevato dalla centralina sita in via Machiavelli al quartiere Tamburi. Lo stesso quartiere invaso da puzza di gas, come anche il resto della città, nel silenzio generale di media e politica, impegnati a parlare del coronavirus. È così che un’intera popolazione viene sterminata, chi come il sindaco potrebbe interrompere questo scempio si limita a dichiarazioni a mezzo stampa, senza intervenire a difesa della popolazione. Il resto della politica tace rendendosi complice di un genocidio di Stato, permettendo che una intera città sia sacrificata per il bene della Nazione. I tarantini da parte loro continuano a lasciar fare, escluse poche eccezioni, c’è la totale rassegnazione, come se si aspettasse l’inevitabile sentenza di morte. I tarantini dormono, Taranto muore”.

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