“Miglioriamo Taranto partendo dal senso civico”

 

Gli alunni della 3 D dell'Istituto Comprensivo Viola di Taranto esprimono il loro modo di vedere la città in cui vivono
pubblicato il 20 Febbraio 2020, 12:39
6 mins

Taranto è una città strana, a volte splende come un diamante sullo Ionio, quando la guardi dal mare mentre attraversi il golfo su una barca, altre invece sembra una gatta arruffata e sporca se la percorri in alcuni quartieri abbandonati da decenni all’incuria da cittadini e istituzioni.
Quando cammini per Taranto la prima cosa che ti balza agli occhi è lo strano rapporto che hanno i tarantini con i rifiuti. È diventata una moda abbandonare le bottiglie vuote di birra e di alcool in genere diritte sui marciapiedi, sui muretti, sui davanzali delle abitazioni ai piani bassi, sulle soglie dei negozi con le saracinesche abbassate. Talvolta la bottiglia viene lasciata sotto il marciapiede, nascosta vicino le ruote delle auto parcheggiate. Ma, al di là di questo, quello che resta è un’immagine sciatta e avvilente di una città che oggi dice di voler puntare sul turismo come alternativa alla grande industria. Non serve avere il Museo Archeologico MarTA, i percorsi culturali in città vecchia, le escursioni con i delfini, e ricordare le origini spartane se quello che offriamo a chi accogliamo nella nostra città è un cumulo di rifiuti al posto degli arredi urbani.
Per risolvere il problema dei rifiuti, e rispondere alle direttive dell’Unione Europea, il Comune di Taranto ha avviato da qualche tempo, in alcuni quartieri, la raccolta differenziata, con l’intento di riciclare soprattutto la plastica che è la causa maggiore di inquinamento del nostro mare.
È inutile dire che i cittadini coinvolti spesso non hanno seguito il regolamento per il conferimento dei rifiuti, e che, soprattutto in alcuni quartieri si è scatenato un vero e proprio caos perché i rifiuti sono stati accatastati intorno ai pali dell’illuminazione.
La verità è che fare la differenziata non è proprio semplice e il materiale informativo fornito ai cittadini coinvolti nella sperimentazione non è sempre comprensibile. Così, chi è stato abituato a gettare per una vita i rifiuti in maniera scorretta, non riesce da un momento all’altro a cambiare le proprie abitudini.
Rispettare l’ambiente e fare la raccolta differenziata è una questione di cultura e buona educazione ma a Taranto abbiamo ancora molta strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo.

Con l’annuncio dell’inizio della raccolta differenziata alcuni cittadini sono stati destabilizzati a causa della loro difficoltà nel farla, perché non riescono a comprendere ancora come suddividere i vari rifiuti.
Ci si dovrebbe appellare maggiormente al senso civico dei cittadini dei vari quartieri e di Taranto in generale perché purtroppo ci sono molte persone che non sanno mantenere pulito e ordinato nemmeno il posto in cui vivono: vicino alle scuole, ad esempio, si trovano gli escrementi degli animali domestici e gli studenti che frequentano spesso sono costretti a fare una sorta di “slalom” per entrare a scuola.
Inoltre il comune dovrebbe installare più videocamere intorno ai cassonetti in modo da rintracciare coloro che non rispettano la legge, arrivando a punirli con sanzioni.
Riflettendo attentamente ci potrebbero essere molte soluzioni al problema rifiuti che migliorerebbero non solo Taranto dal punto di vita estetico ma anche per la salute e il benessere dei cittadini. Si potrebbe iniziare con lavori di pulizia di ogni quartiere con una sorta di “ricompensa” in denaro ai cittadini più bisognosi che così renderebbero un servizio alla collettività, oppure regalare ticket per i mezzi di trasporto o buoni l’acquisto nei negozi.

Inoltre nel quartiere dove abita la maggior parte di noi – Tre Carrare Battisti – riscontriamo la presenza di poche zone verdi e parchi. Il Piazzale Bestat, ad esempio, una delle più grandi piazze di Taranto, ha diversi spazi abbandonati e inutilizzati; in essi si potrebbe pensare di creare un laboratorio urbano, ricostruire il suolo della piazza con giardini ben curati, parchi giochi e panchine per gli anziani che guardano i propri nipoti giocare. Si potrebbero creare piste ciclabili ai lati della strada senza costringere i ciclisti a pedalare sui marciapiedi o sulle strade
In altre zone di Taranto come la Città Vecchia, anche se ci sono dei monumenti molto interessanti, bisognerebbe ristrutturare intere zone dove ci sono stabili abbandonati all’incuria. Il problema della spazzatura riemerge ovunque, anche qui, così come bisognerebbe potenziare l’illuminazione pubblica. La Città Vecchia dovrebbe essere ravvivata ristrutturando i monumenti antichi in modo da essere maggiormente attrattivi per i turisti.
Sarebbe, in generale, bello modernizzare la nostra città e renderla ancora più bella e farla diventare come ad esempio Barcellona o New York. Per fare ciò bisognerebbe invitare degli ingegneri edili che siano capaci di costruire delle strutture moderne come delle torri dalle quali vedere Taranto ed il suo splendido panorama dall’alto magari sperando in un futuro di non vedere più quelle brutte ciminiere.

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2 Commenti a: “Miglioriamo Taranto partendo dal senso civico”

  1. Anna F.Amati

    20 Febbraio, 2020

    Taranto è una bellissima città, speriamo che vengano ascoltate le “denunce” dei piccoli cittadini

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  2. Julia

    20 Febbraio, 2020

    Bellissimo ♡

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