Tappa a Taranto delle Sardine: “Qui per conoscere persone”

 

Passaggio tarantino all'interno della staffetta nazionale di 'Tina la Sardina gigante' delle Sardine
pubblicato il 19 Febbraio 2020, 19:27
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Tappa odierna a Taranto della staffetta nazionale di ‘Tina la Sardina gigante’ delle Sardine nelle regioni chiamate al voto, in arrivo da Napoli e guardando alla serata a Squinzano (Lecce), in concomitanza con la manifestazione del leader della Lega Matteo Salvini alla Cooperativa Squinzanese Oleificio Sociale. A Taranto le Sardine pugliesi, campane e lucane, presente Mattia Santori, hanno incontrato alla Discesa Vasto, nella città vecchia, una delegazione di operai della Whirlpool e dell’ex Ilva, con pescatori e abitanti del borgo antico, un ‘abbraccio’ segnato anche da uno scambio di magliette. Durante l’iniziativa è giunto un peschereccio che ha consegnato ai partecipanti reti per la pesca con lo scopo di mettere insieme “tutti i pezzi di un’Italia scollata”. E ragazzi della Città vecchia di Taranto hanno letto una lettera, poi consegnata a Santori, senza chiedere nulla in particolare, in cui esortano: “Guardateci, non siamo solamente la città dell’ex Ilva“, foglio in una scatola dal volto di pesce che contiene idealmente i loro talenti.  

Questi due mesi per noi sono stati parte di un esperimento, che ha funzionato in Emilia-Romagna, adesso bisognerà capire se può essere riprodotto in Puglia, Liguria, in tutte le regioni che vanno al voto e in quelle che non vanno al voto“, ha detto Mattia Santori, uno dei leader delle Sardine: lo riporta l’ANSA. “A un sindacato non gli chiedi se è di destra o di sinistra – ha spiegato Santori parlando del posizionamento delle Sardine – ma gli chiedi di proteggere i lavoratori. Io posso essere di sinistra, qualcun altro di destra o di centro ma non è importante“. “Sul piano per il Sud – ha proseguito – il giudizio è positivo perché intanto si parte da un piano accurato, analitico, ma i fondi che ci sono sopra, come ha ammesso lo stesso Provenzano, sono molto inferiori a quelli che dovrebbero esserci“. Alla domanda di un cronista sul siderurgico ex Ilva, Santori ha detto che “non siamo qui per dire se va chiusa l’Ilva o va lasciata aperta. Io sono venuto per conoscere delle persone per incontrare le sardine pugliesi“.

“Siamo venuti a Taranto per portare la nostra solidarietà agli operai dell’ex Ilva perché, come noi di Whirlpool, difendono il lavoro, l’occupazione, ma a Taranto c’è anche un problema in più, molto importante, ed è la salute, l’ambiente”, ha dichiarato Vincenzo Accurso, operaio Whirlpool Napoli e delegato sindacale Uilm, a margine dell’iniziativa a Taranto delle Sardine, presenti con il leader Mattia Santori. Lo riporta l’ANSA. “Sono due realtà, Taranto e Napoli, che – ha osservato Accurso – hanno un grande problema. A noi si tratta di un accordo strappato al ministero, qui si parla di un contratto, sono due vertenze cardine per il Paese“. Secondo il lavoratore e delegato sindacale “strappare accordi, far saltare cose fatte davanti al Governo, mette in crisi quello che sarà il sistema del lavoro al Sud. Il Mezzogiorno soffre già tantissimo di queste problematiche e creare un precedente per l’intero Paese, mette davvero in crisi il lavoro, che è già precario in queste zone“.

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