Bonifiche al porto, Corbelli replica alla Regione

 

Dura lettera del commissario straordinario per le bonifiche inidirizzata all'ing. Valenzano del Dipartimento Qualità Ambiente rea di non conoscere le attività di cui parla
pubblicato il 18 Febbraio 2020, 16:50
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Le pubbliche Amministrazioni dovrebbero porre in essere percorsi di leale collaborazione nell’interesse esclusivo della collettività”: è uno dei passaggi della lettera inviata dal Commissario Corbelli in riscontro alla nota del Dipartimento mobilità e qualità urbana della Regione Puglia dello scorso 11 febbraio 2020, firmata dal dirigente Barbara Valenzano.

La lettera di riscontro del Commissario ricorda, punto per punto, l’azione di bonifica dell’area del porto di Taranto e sulla quale si è fatta confusione finanche sul luogo fisico oggetto dell’intervento, diverso dall’area Marechiaro/San Vito, oggi sotto sequestro, e che si trova a 20 km dalle zone interessate dalla bonifica.

La nota inviata al Commissario dalla Regione Puglia sorprende più volte – si legge in una nota della struttura commissariale -. In primis perché chiede riscontri su tematiche che dovrebbero essere ampiamente acquisite dal Dipartimento regionale. Temi e progetti più volte oggetto di documentazione, già trasferita o condivisa, e della quale occorre necessariamente aver acquisito conoscenza. Si tratta di atti trasmessi periodicamente alle Amministrazioni che compongono il Tavolo Istituzionale Permanete di Taranto, compresa la Regione Puglia e il Dipartimento mobilità“.

La Corbelli nella missiva fa notare che “la mancata conoscenza, lettura e approfondimento dei documenti agli atti della Regione Puglia rischia di generare confusione e disorientamento con le notizie che vengono diffuse al riguardo“. Non a caso la Corbelli ricorda la Delibera CIPE del 3 agosto 2012, n. 87 “Fondo per lo sviluppo e la coesione – Programmazione regionale delle risorse del FSC a favore del settore ambiente per la manutenzione straordinaria del territorio”, con la quale sono state assegnate, agli interventi di bonifica, programmati nell’ambito del Protocollo di Intesa del 26 luglio 2012, tra le ulteriori risorse, proprio quelle per:

– L’attuazione di interventi programmatici previsti nel protocollo di intesa SIN Taranto per la realizzazione degli interventi di dragaggio e bonifica dei sedimenti nel polo settoriale di Taranto (€ 17.167.413,00; Programmazione risorse regionali residue FSC 2007- 2013). L’area all’interno del Porto di Taranto, ben diversa dalla zona costiera Marechiaro/San Vito che dista circa 20 km e che è oggetto di sequestro. L’intervento rientra nella più ampia azione di “dragaggio di 2,3 Mmc di sedimenti in area polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del porto di Taranto” – dell’importo totale pari ad Euro € 83.000.000,00: di cui, appunto, € 17.167.143,00 di competenza del Commissario Straordinario a valere sulle risorse della Delibera CIPE n.87/2012 e la rimanente parte di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Jonio. Intervento realizzato al fine di attivare un’azione organica, a vantaggio dell’efficienza ed efficacia dell’azione pubblica, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, sulla base di un Accordo di Collaborazione ex art. 15 Legge 241/90, stipulato in data 20.02.2015, con il Commissario Straordinario.

Quanto ha speso il Commissario Straordinario? Come è possibile che la Regione Puglia non lo sappia?” si chiede la Corbelli nella lettera.

Le liquidazioni effettuate dal Commissario Straordinario all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio di Taranto nell’anno 2018, proprio per l’intervento in parola è stato pari ad Euro 6.886.965,20. Cifre che sono state ricomprese nella domanda di pagamento che la Regione Puglia ha avanzato ai servizi della Commissione Europea, contribuendo in tal modo al conseguimento dei target di spesa dell’Anno 2018 dell’Asse VII del PO FESR Puglia 2014-2020, ed innescando un meccanismo virtuoso di “risorse liberate”, riprogrammabili a beneficio del fabbisogno finanziario delle progettualità d’interesse regionale. Ad oggi l’importo totale liquidato è pari a € 9.274.457,41. E tali informazioni sono state puntualmente trasferite alle sezioni regionali compenti del Dipartimento mobilità della Regione Puglia” si legge ancora.

Per l’intervento del molo Polisettoriale del Porto di Taranto il Commissario ha trasferito al all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio di Taranto più di quanto la Regione Puglia abbia trasferito al Commissario. In particolare, per l’intervento di Riconfigurazione della banchina del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto, di cui alla delibera CIPE n. 92/2012 (Riprogrammazione fondi delibera 62/2001) sono stati stanziati 35.000.000,00 €”. L’intervento è concluso e collaudato dal 2018 e, finora, la Regione Puglia ha trasferito sulla contabilità speciale del commissario Euro 21.300.000,00.

Per quanto riguarda invece le attività svolte dal Commissario Straordinario nel Mar Grande di Taranto – non previste nel protocollo d’intesa del 2012 ed attuate con fondi trasferiti direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sulla contabilità speciale intestata a questo Commissario Straordinario – “si specifica, come puntualmente descritto nelle relazioni di aggiornamento inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a tutti i Dicasteri competenti ed anche alla Regione Puglia, che esse hanno riguardato esclusivamente il corpo idrico e, quindi, nulla hanno a che vedere con le aree costiere del Mar Grande. Non si comprende quale sia la connessione tra la problematica del sequestro dell’area in oggetto con l’eventuale necessità di sottoporre il programma di misure, a medio e lungo termine, per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’intera area di Taranto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), comprensiva di Valutazione d’Incidenza Ambientale. La questione è già stata oggetto di specifico incontro presso la Direzione competente del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al quale ha partecipato anche il Direttore Generale del Dipartimento per la mobilità della Regione Puglia e tutti i Dirigenti delle Sezioni regionali competenti. Succede spesso che il Dipartimento mobilità e qualità urbana della Regione Puglia confonda o non conosca i compiti del Commissario Straordinario che riguardano l’attuazione degli interventi di cui D.L. 129/2012, convertito in Legge 171/2012, oltreché la predisposizione del Programma di Misure di cui all’art. 6 del D.L. 1/2015 convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 marzo 2015 n.20, e che tutte le somme stanziate dalle suddette disposizioni normative, come riportato nei monitoraggi trimestrali trasmessi al Tavolo Istituzionale Permanente, sono state impegnate ed in gran parte liquidate” precisa ancora la Corbelli.

Scheda sintesi intervento Porto di Taranto 

A.  Intervento per il dragaggio di 2,3 Mm3 di sedimenti in area molo Polisettoriale e per la realizzazione dì un primo lotto della cassa dì colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del porto di Taranto (Importo totale intervento € 83.000.000,00; la rimanente parte rispetto alla quota del CS –€ 17.167.143,00 quota CS- è a carico dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Jonio);

a.  COMPLETATO Progetto Esecutivo approvato in data 24.01.2017.

b.  CONSEGNA, in data 25.01.2017, del monitoraggio ante-operam e della cantierizzazione; TERMINATE le attività di cantierizzazione e di bonifica da ordigni bellici, terminato il monitoraggio ante-operam, condiviso con ARPA.

c.   ESEGUITO campo prove per verificare i requisiti di permeabilità pari a 1,0 x 10–9m/s del marginamento; I lavori sono stati parzialmente sospesi a causa della crisi finanziaria della ditta esecutrice (Astaldi S.p.A.) in procedura di concordato preventivo in continuità. Allo stato attuale è stato fornito nuovo cronoprogramma delle attività dall’impresa esecutrice al fine di garantire l’operatività del cantiere in relazione alle problematiche tecniche, ambientali e contrattuali emergenti. Le attività dovranno terminare entro gennaio 2020.

d.  APPROVATA la perizia di variante n.2 relativa alla conterminazione a terra e sono ripresi i lavori come da contratto. IN CORSO lavori per l’esecuzione del barrieramento della cassa di colmata.

e.   ESEGUITO IL 30% DEI LAVORI

Riqualificazione del molo Polisettoriale del Porto di Taranto – Ammodernamento della banchina di ormeggio – Intervento completato (Importo totale intervento € 75.000.000,00; la rimanente parte rispetto alla quota del CS – € 35.000.000 quota CS – è a carico dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Jonio) Pagato 25.154.959,06 €.

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