Taranto: maglie consegnate ai tifosi e Panarelli a rischio

 

Il tecnico tarantino, unico a metterci la faccia con i tifosi ieri, nelle prossime ore potrebbe non essere più l'allenatore del club rossoblù.
pubblicato il 17 Febbraio 2020, 11:04
3 mins

L’umiliazione più grande per un giocatore di calcio è essere costretto a togliersi la maglia di dosso e consegnarla, in segno di resa, ai propri tifosi a seguito di una crisi di risultati o di una annata da dimenticare.

E’ un po’ quello che è accaduto ieri pomeriggio allo stadio di Altamura al termine di una partita che ha visto il Taranto rimediare la decima sconfitta stagionale. La scena, grazie alla diretta tv, l’hanno potuta vedere tutti.

Luigi Panarelli, tarantino purosangue e tecnico rossoblù, attraversa solitario il campo per recarsi, con coraggio, sotto il settore occupato da un centinaio di tifosi jonici per placare gli animi e per fare da “parafulmine” alla contestazione alla squadra. Il dialogo è durato poco ma dagli eloquenti gesti visti è stato chiesto all’allenatore di farsi da parte ed ai giocatori, tramite sempre Panarelli, di consegnare le maglie che non sarebbero degni di indossare con onore.

Alcune decine di minuti dopo, lontano dalle telecamere, un incaricato del Taranto FC 1927 avrebbe consegnato ai tifosi le maglie rossoblù disonorate nel corso della gara disputata contro l’Altamura.

Un gesto di resa, un gesto che ognuno può commentare come meglio crede ma che probabilmente è stato fatto anche per salvaguardare la incolumità della squadra ed evitare che la contestazione dei tifosi, feroce ma giusta, potesse sfociare in gesti più gravi.

Detto ciò la posizione dell’allenatore Panarelli sarebbe in bilico. Dimissioni o esonero poco cambia. Anche perché c’è una chiara situazione di imbarazzo all’interno dell’area tecnica del Taranto. L’allenatore tarantino, sapendo che la prossima stagione non siederà sulla panchina della squadra della sua città, avrebbe disatteso quelle che erano le linee dettate nella settimana pre Altamura dal direttore sportivo De Santis ossia che si sarebbe dato spazio nei rimanenti impegni agonistici ufficiali agli under presenti in rosa mettendo da parte qualche “senatore” che non ha reso secondo le aspettative. Invece, ieri, Panarelli ha schierato il Taranto mettendo in campo la solita formazione composta da quattro under e sette over ed anzi ha ripescato dal primo minuto un suo fedele senior: l’esterno offensivo Oggiano, che tra l’altro ha confermato di essere in un momento di scarsa forma. Insomma per chi deve, dall’esterno, decifrare certe scelte è lampante che la mano destra non sappia cosa faccia la mano sinistra.

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Un Commento a: Taranto: maglie consegnate ai tifosi e Panarelli a rischio

  1. Gianni

    Febbraio 17th, 2020

    Un articolo raccapricciante!!!
    Come si può scrivere una frase come “per evitare una contestazione FEROCE MA GIUSTA da parte dei tifosi”? Ma stiamo scherzando? Giustificare questa e peggiori idiozie? Giustificare tali forme di vioelenza (perché farsi riconsegnare le maglie è un gesto di violenza!). Ma dove l’avete lasciato il vostro senno? Queste azioni dei tifosi vanno condannate senza se e senza ma!
    Il calcio a Taranto è specchio dell’approssimazione e della grettezza dei tifosi e a questo punto anche di chi scrive di calcio. Vergognatevi!

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