Amici della Musica: ‘Game of Sax’ e ‘Diamoci del tu’

 

pubblicato il 15 Febbraio 2020, 09:27
6 mins

L’Istituto musicale Paisiello continua a sfornare giovani talenti, ai quali gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” da tempo offrono un importate palcoscenico. E per la sezione «Young» della 76a Stagione concertistica, domenica 16 febbraio (ore 18), lo storico sodalizio ionico ospita, nel Salone della Provincia, il quintetto di ance Game of Sax nato dall’incontro, all’interno del Paisiello, di Antonio Lenti (sax soprano), Isabella Mondella (sax contralto), Enrico Rizzi (sax tenore), Charlotte Albano (sax baritono) e Stefano Attanasio (sax basso).

In programma, tre lavori del compositore spagnolo Pedro Iturralde, la «Scaramouche» dai ritmi sudamericani del francese Darius Milhaud, una suite di colonne sonore di Ennio Morricone, un omaggio al genius loci Paisiello di Antonio Lenti e, ancora, «Iter Templi» del tarantino Stefano Modeo, «Oasi» di Pepito Ros e il celebre Valzer di Shostakovich utilizzato in «Eys Wide Shut» da Stanley Kubrick.

Insomma, un programma accattivante e frizzante, a partire dalle musiche di Iturralde, con le sonorità tipiche della tradizione greca della «Suite Hellenique», i tempi fluttuanti della piccola «Czarda» e il triplice omaggio di «Memorias», dedicata a Lisbona, Casablanca e Algeri.

Dopo la Spagna, il Game of Sax farà tappa in Francia con «Scaramouche» di Milhaud, una pagina fatta di semplici melodie sostenute da un ritmo sudamericano che si fa incalzante nell’ultimo movimento, per poi approdare in Italia con un omaggio al Premio Oscar Ennio Morricone attraverso una suite comprendente un florilegio di colonne sonore arrangiate da Stefano Attanasio.

E chi viene dall’Istituto Paisiello non poteva dimenticare di celebrare il compositore del quale il Conservatorio tarantino porta il nome. Omaggio che il Game of Sax renderà con un brano originale di Antonio Lenti intitolato «Voda Doma» («Acqua e casa», in russo) nel quale si potranno riconoscere melodie del grande operista che conquistò Mozart, Caterina II di Russia e i regnanti di molte altre corti europee.

Ed è ancora l’acqua il tema di «Iter Templi», brano composto dal manduriano Stefano Modeo, che con la musica allude allo scorrere dell’acqua nei tanti canali naturali ed artificiali della storia di Taranto, sin dai tempi della Magna Grecia.

Completano il programma il piccolo corale «Oasi» scritto da Giuseppe “Pepito” Ros, docente di sassofono al Conservatorio Monteverdi di Bolzano, e il gran finale in tre con il celebre secondo Valzer dalla «Suite per orchestra di varietà» di Shostakovich che fa da colonna sonora al film «Eyes Wide Shut» del geniale regista Stanley Kubrick.

Biglietti euro 5. Info 099.7303972 e www.amicidellamusicataranto.it.

 

Mentre l’appuntamento in programma lunedì 17 febbraio (ore 21), sul palco del Teatro Fusco sarà con le Sorelle Marinetti e l’Orchestra Maniscalchi nello spettacolo «Diamoci del tu», un tuffo nell’Italia musicale degli anni Trenta e Quaranta, tra jazz e canzonette. Sarà una serata «old style», grazie anche alla partecipazione di Tiziana Spagnoletta in un omaggio alla tarantina Anna Fougez, che proprio in quegli anni fu la diva indiscussa e più pagata del teatro di varietà e inventrice della Grande rivista italiana, alternativa nazionale alla «revue francese».

L’Orchestra Maniscalchi, jazz band che recupera la musica leggera e il jazz dei tempi delle prime orchestre dell’Eiar, incontrerà le Sorelle Marinetti, il miglior trio “en travestì” di canto armonizzato in circolazione, e il soprano Tiziana Spagnoletta che nel 2016 aveva celebrato Anna Fougez proprio con gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, in occasione del cinquantennale della scomparsa dell’artista.

Lo spettacolo «Diamoci del tu» attraversa gli anni del Ventennio sulle note di «Tuli Tuli Tuli-pan», «Maramao perché sei morto?», «Il pinguino innamorato» e molte altre canzoni che evocano un’epoca, biglietti da visita dell’Italia di regime dal 1935 al 1945. Canzoni portate al successo soprattutto dal Trio Lescano delle sorelline Sandra, Giuditta e Ketty Leschan, provenienti dall’Olanda ed ebree da parte di madre, il cui repertorio viene ora riproposto dalle «drag queen» Sorelle Marinetti, formazione che il grande pubblico ha conosciuto anche attraverso le collaborazioni con Simone Cristicchi, Vinicio Capossela e la cantante Arisa, con cui si esibirono al Festival di Sanremo.

Con loro e Tiziana Spagnoletta, sul palco del Fusco sale l’Orchestra Maniscalchi, allestita da Christian Smitz (in arte Chicco Maniscalchi) sotto la direzione di Adalberto Ferrari. Formazione che, secondo l’uso dell’epoca, prevede tre sax (o, all’occorrenza, tre clarinetti), due trombe, un trombone e un quartetto ritmico formato da pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria. Il repertorio che la jazz band ha costruito spazia da brani celebri a meno noti capolavori, recuperati da Schmitz con una paziente ricerca di vecchi spartiti. Un lavoro che restituisce, con un impeccabile rigore esecutivo, l’atmosfera magica delle dance-hall di un tempo e lo spirito pionieristico delle prime orchestre radiofoniche.

Info biglietti 099.7303972 e www.amicidellamusicataranto.it.

La 76ª Stagione Concertistica, organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, si avvale dei contributi della Regione Puglia e del Comune di Taranto insieme al patrocinio della Provincia

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