“Tarand nuestr”: tra luci ed ombre

 

Gli alunni della classe 3 I dell'Istituto Comprensivo Alfieri guardano speranzosi al cambiamento della nostra città
pubblicato il 13 Febbraio 2020, 13:11
3 mins

Così come necessitiamo di rimuovere le spine del riccio di mare per mangiarne il frutto intero, occorre conoscere i difetti della nostra città per apprezzarne i pregi.

Voi, ad esempio, avete un posto dove potervi riunire con i vostri amici e persone pronte a migliorare il proprio quartiere? Noi sì. Uno dei quartieri più discussi per i suoi aspetti problematici è il quartiere Salinella nel quale alcuni di noi abitano. Non tutti sanno, però, che ci sono luoghi che vanno citati per i valori positivi che trasmettono, come la chiesa della Santa Famiglia che grazie a Don Giuseppe ha accolto alcuni ragazzi a rischio di devianza, fornendo loro delle lezioni di vita che non dimenticheranno mai e che li aiuteranno a maturare. Vogliamo segnalare anche l’attività del centro culturale “Charlie Chaplin”, un posto davvero accogliente dove si possono leggere libri, guardare film  e studiare .

Inoltre, vogliamo citare l’Oratorio Don Bosco in via Umbria dove i ragazzi possono socializzare tra loro nel proprio tempo libero e l’oratorio Maria Ausiliatrice, altro luogo di incontro per noi giovani.

Quali difetti noi ragazzi notiamo nella vita cittadina di tutti i giorni? A Taranto, per quella che è la nostra percezione, riscontriamo la mancanza di spazi di verde pubblico a disposizione delle famiglie, ed in particolare quelli dedicati ai bambini. Tali spazi sarebbero utili per attività di svago e inoltre a restituire ossigeno ad una città interessata dalle problematiche dell’inquinamento.

A proposito dell’inquinamento, ma anche dei cambiamenti climatici, vorremmo che ancor di più ci fossero delle iniziative in grado di sensibilizzare noi ragazzi  circa queste tematiche.

Inoltre ci rendiamo conto che a Taranto ci sono delle zone in stato di abbandono (ad esempio: edifici in cattivo stato di conservazione, piazze danneggiate e con aree verdi dove viene fatta poca manutenzione) che danneggiano l’immagine della nostra città agli occhi soprattutto dei turisti che vengono a visitarla.

Un tema importante di questo periodo è la raccolta differenziata dei rifiuti. In molti quartieri di Taranto i cassonetti tradizionali stanno già scomparendo per lasciare posto a quelli per la raccolta differenziata. Questo è il primo passo per la riuscita del piano ecologico “Ecosistema Taranto”, che da quanto dichiarato porterà ad un cambiamento dei nostri stili di vita.

A tal proposito, tra le problematiche più evidenti, che ha reso Taranto meno evoluta rispetto agli altri comuni è l’inciviltà di alcuni cittadini che abbandonano i rifiuti fuori dai bidoni e sui marciapiedi, sommata al ritardo con cui l’azienda comunale si occupa del loro ritiro.

Magari Taranto non sarà la città migliore del mondo ma noi, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire al cambiamento, da tanti auspicato, che rappresenterà una vittoria della nostra comunità. Noi giovani vogliamo ottenere risultati concreti attuando dei comportamenti positivi con cui  guardare tutto con occhi diversi, perché  come si dice:“la speranza è l’ultima a morire”. Noi stiamo contribuendo a questo cambiamento. E voi?

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