Riti della Settimana Santa, Taranto e Granada in convegno

 

Il 22 due illustri rappresentanti dei riti spagnoli assieme ai cultori della nostra Settimana Santa
pubblicato il 13 Febbraio 2020, 18:49
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Un convegno di spessore internazionale per promuovere e valorizzare i Riti della Settimana Santa di Taranto, con uno sguardo in Spagna e in particolare a Granada. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento (22 febbraio, Castello Aragonese). L’incontro con gli organi di informazione questa mattina, al Castello Aragonese, alla presenza dell’ideatore Gigi Montenegro – giornalista e scrittore – nonchè del comandante Antonio Tasca (in rappresentanza dell’amm.Vitiello), dello storico Antonio Fornaro, di mons.Paolo Oliva, vicario episcopale per il laicato, del presidente di Confcommercio Leonardo Giangrande e del consigliere regionale Gianni Liviano. La presenza di quest’ultimo, tra l’altro, è stata significativa, perchè in Regione si va esaurendo positivamente l’iter per la legge sulla Settimana santa in Puglia, in cui ovviamente Taranto è assolutamente la protagonista principale.
Al convegno del 22 saranno presenti Adelardo Mora Guijosa, ex Hermano Mayor Hermandad del Huerto Granada e commissario per la coronazione canonica della Virgen de la Amargura, e Don Jesús L. Muros Ortega, presidente Real Federacion delle Hermandades y cofradías di Granada ed al momento anche dell’Andalusia. Due presenze illustri che impreziosiscono l’evento, a conferma di quanto sia forte il legame tra i Riti di Taranto e quelli spagnoli. Anzi: “Ricerche storiche inducono a pensare che da Taranto abbia seminato in Spagna queste tradizioni”, le parole di Gigi Montenegro. Tra l’altro, quest’ultimo il 21, al Salone della Provincia, presenterà il suo ultimo lavoro proprio sui Riti.
La conferenza stampa è servita innanzitutto a lanciare un messaggio di speranza per la città, che proprio dalle sue antiche tradizioni può pensare a una rinascita differente rispetto alla costrizione di una economia basata solo ed esclusivamente sulla grande industria. “Speranza di creare sviluppo diverso – l’opinione di Giangrande -, perchè Taranto è custode di storia e di tradizioni eccellenti, per cui i Riti così tanto seguiti e conosciuti possono rappresentare anche questo”. Del resto, come un po’ tutti hanno sottolineato, i Riti di Taranto – che non si riducono ai pellegrinaggi ma consumano un lungo percorso di fede – sono forse l’unico momento in cui la città si ritrova comunità. Un ruolo, in fondo, quello di tradizioni così profonde, che – come ha ricordato mons.Oliva – lo “stesso Papa Francesco indica quale strada” sui cui gli uomini possono costruire un futuro migliore.
Nel corso del convegno del 22, Antonio Fornaro porterà la conoscenza profonda dei Riti e il suo sarà di certo un sostegno da trasmettere a quanti ancora conoscono poco quel che ruota dentro e attorno ai Riti stessi. Naturalmente, grande appoggio del Comando Marittimo Sud il quale, come ha confermato il comandante Tasca, non fa mai mancare il supporto alla città non già perchè “ospite ma perchè assolutamente parte importante del tessuto sociale di Taranto”. Così come sostegno è arrivato dalle confraternite dell’Immacolata e dell’Addolorata, nonchè da partner quali Conad e Fondazione Oro6, quest’ultimo rappresentata quest’ultima dal nostro direttore Marcello Di Noi. Infine, come prevedibile, molto soddisfatto Gianni Liviano, che non ha mancato di ringraziare quanti hanno contribuito alla stesura della proposta di legge sulla Settimana Santa in Puglia, così come dei molti “colleghi consiglieri che in maniera trasversale hanno dato l’ok, intuendo da subito quanta importanza possa avere la valorizzazione dei riti, e in particolare riconoscendo quelli di Taranto quale riferimento principale”.

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