Giochi del Mediterraneo, Azzaro: «Piscina olimpica si realizzi alla Salinella»

 

Il quartiere, afferma il consigliere comunale, è già una Cittadella dello Sport, con Stadio, PalaRicciardi, PalaFiom, pattinodromo e Campo Scuola. «Ogni altra collocazione della piscina sarebbe innaturale».
pubblicato il 12 Febbraio 2020, 17:14
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«La piscina olimpionica che dovrà essere costruita nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo 2026 dovrebbe essere realizzata al quartiere Salinella». Lo richiede, in una nota stampa, il consigliere provinciale e comunale del Partito democratico, Gianni Azzaro. L’esponente del Pd, rivolgendosi all’Amministrazione comunale, invita, infatti, a considerare la possibilità di far sorgere il futuro impianto sportivo in quella zona di Taranto.

«Avanzo questa mia richiesta – precisa Azzaro – non certo per motivi campanilistici (pur essendo legato a quel quartiere una critica simile sarebbe ridicola) e neppure per interessi elettorali (un’accusa di questo tipo sarebbe invece patetica). La mia considerazione – assicura Gianni Azzaro – nasce piuttosto dalla valutazione oggettiva su quel che già offre il rione Salinella in termini di impiantistica sportiva. Mi riferisco allo stadio comunale “Iacovone” e al suo rinnovato campo B, alla Palestra Ricciardi che, di recente, è stata al centro di interventi per la rimozione dell’amianto, ma anche al PalaFiom, al pattinodromo e soprattutto al campo scuola per il quale, nei prossimi mesi, inizieranno i lavori di riqualificazione. Di fatto, quindi, questa zona di Taranto – commenta il consigliere comunale del Pd – è già una Cittadella dello sport. Ora, se a questo dato evidente si aggiunge la considerazione che, grazie alla presenza di Economia aziendale, è piuttosto elevato anche il numero di giovani che frequenta quel quartiere, si arriva alla facile conclusione – insiste Azzaro – che la piscina olimpionica non possa non essere costruita proprio lì. Mi si obietterà che per avere il via libera per un impianto di quel tipo in quella zona – osserva l’esponente del Pd – si debba fare i conti con i vincoli idrogeologici. Vero, ma è sufficiente tenere presente quest’aspetto in fase di progettazione e poi il Comune di Taranto (grazie al lavoro dell’assessore ai Lavori pubblici, Ubaldo Occhinegro) ha chiesto che il Contratto di sviluppo (Cis) finanziasse gli interventi necessari per prevenire i rischi derivanti dal dissesto idrogeologico. Ci sono tutte le condizioni tecniche e politico .- sociali, dunque, affinché la piscina prevista nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo 2026 venga costruita al quartiere Salinella che, peraltro, in questi giorni è al centro di un progetto di Ance Confindustria (SalinellaPelle) che mette al centro le esigenze di chi vive in quelle zone. Ogni altra collocazione della piscina – conclude Azzaro – sarebbe innaturale».

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