Vertenza Auchan, nuovo vertice in Regione

 

Torna a riunirsi la task force regionale sulle crisi occupazionali. Intanto l'Antitrust continua la sua indagine che si concluderà a marzo
pubblicato il 10 Febbraio 2020, 19:07
5 mins

Vertenza Auchan-Puglia, seconda puntata. Domani pomeriggio a Bari si riunirà la task force regionale sulle crisi occupazionali presieduta dal coordinatore e presidente Leo Caroli, alla presenza dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, Filcams, Fisascat e Uiltucs, dell’Ugl, alla quale prenderanno parte anche gli assessori regionali al Lavoro Sebastiano Leo e allo Sviluppo economico Mino Borraccino, oltre ad i rappresentanti della direzione aziendale Margherita distribuzione Spa (la nuova ragione sociale di tutte le attività che facevano capo ad Auchan Italia) e di Conad.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/02/03/auchan-taranto-conad-annuncia-90-esuberi/)

Dalla riunione dello scorso 3 febbraio, sono emerse due nodi rilevanti. Il primo riguarda lo sbilanciamento dovuto al minor costo del lavoro in Conad, che è pari al 12% mentre in Auchan era del 18%; il secondo relativo alla volumetria delle superfici su cui sorgono gli ipermercati, visto che Conad ha strutture pari a 6mila metri quadrati.

Questo comporterà ad esempio che per il sito di Taranto il numero dei lavoratori dovrà scendere da 182 a 90 mentre la superficie subirà una riduzione dagli attuali 8,4mila metri quadrati a 6,4mila.

Per quanto riguarda il centro commerciale di Taranto, il passaggio definitivo avverrà il 28 febbraio.

Le parti starebbero lavorando sulla proposta dell’Ugl: attuare la ‘clausola 00‘, ovvero zero esuberi e zero riduzione delle ore di lavoro e di stipendio per i 766 dipendenti pugliesi dell’ex gruppo Auchan. Proposta accolta da tutti i sindacati che hanno avanzato questa proposta: ovvero che tutto il personale in esubero venga ricollocato nelle aziende che andranno ad occupare gli spazi commerciali che Conad lascerà liberi (in quel di Casamassima si parla della possibilità dell’arrivo del colosso irlandese dell’abbigliamento a basso costo Primark). E che per tutti i lavoratori in esubero venga garantita la cassa integrazione guadagni straordinaria per tutto il 2020.

L’azienda vorrebbe attutire il numero degli esuberi, attraverso una procedura di mobilità volontaria incentivata, insiema all’apertura delle procedure di CIGS per riorganizzazione aziendale o per crisi aziendale e alla ricollocazione dei lavoratori presso altri punti vendita limitrofi.

L’Antitrust si prende altri 45 giorni per un giudizio definitivo

Intanto, lo scorso 20 gennaio l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) ha emanato una seconda delibera relativamente all’operazione di acquisizione dei punti vendita ex-Auchan retail (ora BDC-Margherita distribuzione) con Conad.

Non si tratta ancora della delibera definitiva ma di un aggiornamento, alla luce delle variazioni intervenute dopo la cessione di 28 supermercati a Carrefour e 4 a Esselunga. L’Authority si prende altri 45 giorni di tempo per formulare la deliberazione conclusiva.

L’Authority ha provveduto ad una ridefinizione delle formule commerciali (introducendo la formula “superette”) e delle superfici di vendita ad esse pertinenti, che comporterà una rivisitazione nei numeri della vertenza.

In pratica, spiegano dalla Uiltucs, diversi IperSimply (che nella definizione Auchan erano supermercati e rientravano nella rete Sma) sono ora classificati come Ipermercati, il che risulta evidentemente rilevante ai fini della identificazione delle percentuali di mercato detenute nelle diverse formule e nei diversi territori.

Per effetto di tutto ciò, i punti vendita in “sovrapposizione” già appartenenti ad Auchan retail scendono dai 147 indicati nel primo pronunciamento dell’Antitrust a 101, e sono articolati in 10 superette, 65 supermercati e 26 ipermercati.

Da essa si evince quanto in realtà i sindacati avevano già intuito a suo tempo, vale a dire una concentrazione prevalente di tali sovrapposizioni sulla dorsale adriatica (38 punti vendita, 24 nelle Marche, 8 in Abruzzo e 6 in Romagna) e a Roma (32 punti vendita). Anche nella provincia di Brescia si ha un’importante concentrazione (10 sovrapposizioni), mentre da un punto di vista “quantitativo”, ossia relativamente ai soli ipermercati, vanno segnalate le aree di Roma (5), Napoli (3), Brescia (3), Lodi (2), Palermo (2), Pescara (2), Teramo (2) e della Sardegna (4), che assommano quindi 23 dei 26 ipermercati identificati dall’Authority.

Un ulteriore aspetto rilevante è altresì costituito da quelle situazioni in cui l’Antitrust evidenzia una quota di mercato aggregata tra le parti (ex-Auchan e Conad sommate) pari o superiore al 50%, laddove evidentemente riterrà giusto intervenire per evitare che si realizzi una posizione di dominio sul mercato.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/12/2vertenza-auchan-scioperi-e-6mila-esuberi-faro-dellantitrust/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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