Diodato: scioglie i cuori ed aggrega la città

 

'Fai rumore' la canzone di Diodato è prima all'Ariston di Sanremo. Tributo collettivo al suo trionfo.
pubblicato il 09 Febbraio 2020, 18:36
3 mins

Vince la settantesima edizione del Festival di Sanremo…….. Diodato! Batteva certamente a 1000 il cuore di Antonio mentre era in attesa delle parole pronunciate da Amadeus. E d’altronde il suo commento a caldo “Non ci sto capendo niente” lo avrebbe condiviso chiunque.

Non era scontato che conquistasse il podio, potevano non bastare i giudizi positivi di stampa e critica o la mobilitazione con tamtam a tambur battente a ‘far rumore’ componendo il codice 06 al quale era stato abbinata la sua canzone.

Di bei brani che non hanno convinto giudici e giurie il festival della canzone italiana ne ha a bizzeffe, lo stesso Diodato ci ha provato con ‘Babilonia’ e ‘Adesso’, accattivandosi comunque l’attenzione dei palati più delicati.

Ma i presagi erano quelli giusti, perché c’è stoffa e c’è talento, c’è la forza di quella specularità tra i sentimenti cantanti e lo stile nel porgerli. Potrebbe aver colpito anche l’autenticità.

Il grande carrozzone di di Sanremo è di fatto una grande ragnatela d’acciaio, ben costruita, un tranello continuo, sul quale per avventurarsi vale ad armarsi di tutto punto. Nulla è lasciato al caso, i concorrenti e le case discografiche hanno esperienza e si muovono con cautela, facendo grandi giochi a priori, anche quando si sceglie di non partire con un cavallo di razza.

Stavolta il purosangue è stato premiato ed è iniziato quel tour de force che fa saltare il cantante tarantino da un palinsesto ad un altro, perché ‘Sanremo è Sanremo’ e la macchina della promozione non dà tregua.

Gli sentiremo ripetere da vari microfoni, con quel modo tutto suo di raccontare: il suo percorso, il suo sentire, le sue peculiarità, il suo impegno artistico, personale e civile. E su quest’ultimo tasto che si aggrega la città.

Insieme a Michele Riondino è diventato il paladino di una Taranto che esprime punte di diamante culturali contemporanee e sventolano la bandiera del fare per guardare ad un territorio zeppo di positività. Il vessillo induce a pensare ed affermare: basta piangersi addosso!

Ed è questo slancio di gioventù positiva che conquista i cittadini. I social riportano incitamenti, complimenti, senso di orgoglio ed appartenenza. Ogni sua parola, dichiarazione, video rimbalza e si ripete ed i like si moltiplicano. Diodato sta facendo fare festa a questa città, le note di Paisiello saranno accantonate per un po’ per lasciare spazio alla sua voce nel centro cittadino, un tributo che segna che questo evento nella città ligure deve avere, a parere dell’amministrazione civica, il suo rimbalzo anche a livello collettivo. Aumentano le farfalle nel giardino di Diodato e questo sfarfallio sa di brezza positiva e meravigliosa.

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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