Il Governo: “Trovata intesa tecnica con Mittal”

 

Ci sarà partecipazione pubblica nella gestione del siderurgico. "Il nostro obiettivo è fare del polo siderurgico di Taranto un leader europeo dell'acciaio verde". A condizione, però, che Mittal rinunci al recesso...
pubblicato il 07 Febbraio 2020, 22:47
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“L’intesa tecnica raggiunta in data odierna fra i rappresentanti legali di ArcelorMittal e quelli di Ilva in Amministrazione Straordinaria rappresenta un passo importante verso un complessivo miglioramento dell’assetto dello stabilimento di Taranto”.

Lo scrive il Governo in una nota firmata da Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero dello Sviluppo economico.

“Sono state poste le basi per arrivare, entro la fine del mese, a un nuovo rapporto contrattuale tra le parti che preveda, fra l’altro, la concreta possibilità di un investimento pubblico nella società che gestisce l’impianto, in modo da garantire ancor più efficacemente il perseguimento della politica industriale del Governo, che mira a coniugare ambiente, innovazione, occupazione e crescita”.

“Tutto ciò, ovviamente, sul presupposto che ArcelorMittal revochi il suo proposito di recesso e rinunci alla azione civile intrapresa presso il Tribunale di Milano”.

“Il nostro obiettivo è – e sarà sempre di più – quello di fare del polo siderurgico di Taranto un leader europeo dell’acciaio verde, creando nel Mezzogiorno il primo esempio concreto di attuazione del Green New Deal, motivo per il quale ci aspettiamo, peraltro, che l’Unione Europea guardi con favore a questo ambizioso e sfidante progetto”.

“Con l’auspicato intervento dello Stato si avvia un nuovo ciclo di investimenti su cui il Governo potrà esercitare un controllo diretto per assicurare crescita e sostenibilità ambientale e sociale”.

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