Il corriereditaranto.it in visita dal Prefetto

 

Per il dott. Demetrio Martino l'unico antidoto al disagio sociale ed alla criminalità è il lavoro: "Occorre agire ora, altrimenti le nuove generazioni continueranno a lasciare la città".
pubblicato il 07 Febbraio 2020, 15:20
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Ad un mese esatto dal suo insediamento, l’editore del corriereditaranto.it Alessandro Epifani ed il direttore Marcello Dinoi, stamani hanno incontrato il nuovo prefetto di Taranto, Demetrio Martino.

L’incontro, informale, ha rappresentato l’occasione anche per far conoscere la prossima iniziativa del corriereditaranto.it , “Giornalista per un giorno” -che partirà il prossimo 13 febbraio e vedrà protagoniste otto scuole medie di Taranto – e per “strappare” qualche impressione su Taranto al Prefetto.

“Taranto è una bellissima città che purtroppo, per chi non la conosce, viene sempre o quasi sempre associata alle vicende del siderurgico” – ha affermato il Prefetto confermando, ancora una volta, che l’immagine all’esterno della nostra città è condizionata dalle gravi problematiche legate alla salute e all’ambiente”.

“E’ compito anche degli organi di informazione cercare di raccontare un’altraTaranto: quella delle sue bellezze naturali, del museo archeologico, del buon cibo, ad esempio” – ha aggiunto.

La chiacchierata si è fatta ancora più interessante quando si è pronunciata la parola rilancio: “E’ ora di agire. La gente si attende delle risposte concrete, non solo un elenco di progetti futuribili. Per combattere il disagio sociale e la criminalità, l’unico antidoto è il lavoro. Se non si crea occupazione non si può dare dignità ai cittadini di Taranto che un lavoro non ce l’hanno o che un lavoro stanno per perderlo. Le nuove generazioni devono poter restare a studiare e a lavorare dove sono nate. Invece, purtroppo, alcuni dati parlano chiaro: il 60% dei neo-diplomati di Taranto e provincia va a studiare nel nord Italia e non torna più, con l’aggravante, rispetto al recente passato, che a distanza di tempo vengono seguiti dai genitori che pur di stare vicini ai propri figli sono disposti a trasferirsi”.

Il Dott. Martino ha molto a cuore quelle che sono le politiche giovanili: “Dobbiamo fare qualcosa non per i giovani ma con i giovani. Il futuro si costruisce adesso con il presente. Le nuove generazioni vanno responsabilizzate coinvolgendole e cercando di proporre iniziative in grado di stimolarle. La vostra idea di laboratorio giornalistico è interessante perché per avvicinare i giovani al mondo dell’informazione non basta fornire loro soltanto delle nozioni ma occorre renderli protagonisti diretti nell’elaborazione di un articolo giornalistico, ad esempio”.

 

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