Calcio: in assenza del tifo organizzato, studenti sugli spalti dello Iacovone

 

Il direttore sportivo De Santis promotore di una iniziativa che andrebbe svolta tutto l'anno. Il futuro riparte da qui e dall'implementazione di figure dirigenziali all'interno del club.
pubblicato il 07 Febbraio 2020, 16:44
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Taranto-Foggia in altri tempi sarebbe stata una gara di cartello, da tutto esaurito o quasi, ma quella di domenica è un gara che vale solo e soprattutto per l’orgoglio di una squadra rossoblù, ferita nella gara di andata – dentro e fuori il campo- e al contempo ferita da una stagione che ha preso la piega sbagliata anche se nelle ultime sei gare la squadra di Panarelli ha conquistato quattro vittorie e due pareggi, subendo una sola rete.

Con gli ultras della Curva Nord sul piede di guerra, ormai da qualche settimana, l’aria di delusione mista ad indifferenza dei tifosi occasionali (quei quattromila in più che ti fanno riempire lo stadio), il costo dei biglietti che continua a restare invariato (perché?), il club rossoblù ha ben pensato di colmare i probabili vuoti dello Iacovone previsti per domenica coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori. Pare siano almeno 500 i biglietti gratuiti a disposizione di alcuni istituti scolastici di Taranto.

Una iniziativa non di certo originale ma che è giusto proporre in questo momento per non cercare di perdere definitivamente le nuove generazioni di tifosi. Anzi una iniziativa che andrebbe proposta tutto l’anno a prescindere dall’andamento del campionato.

L’arrivo del diesse Vincenzo De Santis ha sicuramente portato all’interno del club del presidente Giove una figura. Al netto di una forse eccessiva attività comunicativa -qualche volta espressa in modo che potesse essere equivocata – rispetto soprattutto all’impalpabile suo predecessore, De Santis ha messo ordine –come da lui stesso più volte confermato – in un contesto dove ognuno camminava per conto suo, senza una precisa definizione dei ruoli e delle competenze.

“Abbiamo risolto molti problemi, su alcuni ci stiamo lavorando, con l’obiettivo di creare una base solida per programmare la prossima stagione. Vogliamo fare le cose per bene e non ripetere gli stessi errori. La squadra è in ottima salute, è serena e tranquilla. La famiglia Giove ha pagato un altro stipendio e ha anche portato un premio ai calciatori per la vittoria di Sorrento, promesso prima di questa sfida in caso di risultato positivo. Non essendo di Taranto, mi dispiace molto per questa situazione perchè la piazza ha un potenziale enorme. Ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: addetti ai lavori, comunicazione e tifosi – queste le sue recenti dichiarazioni.

E nella programmazione del futuro il diesse sa benissimo che bisognerà inserire figure strategiche all’interno dell’organigramma societario: un direttore generale che si occupi dei rapporti esterni, un team manager che stia sempre a disposizione dei giocatori, una implementazione dell’ufficio stampa e comunicazione (gestire tutti gli organi di informazione in una piazza come Taranto non è affatto semplice).

Figure, queste, che in un moderno club di calcio sono necessarie che pur non portando direttamente punti in classifica, sicuramente agevolano il compito di staff tecnico e calciatori. Purtroppo negli ultimi anni ciò non è stato compreso dalle varie società che si sono succedute, le quali hanno preferito “regalare” qualche migliaio di euro in più a calciatori nemmeno degni di indossare maglia rossoblù invece di investirli in risorse umane preziose all’interno del club. Uscire dal dilettantismo mentale significa anche questo. A Taranto, anche se in D, una società deve essere organizzata come se fosse nei professionisti……

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