Boxe: Rossetti, della Quero-Chiloiro, pronto al deb da professionista

 

pubblicato il 07 Febbraio 2020, 17:11
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Una scommessa sulla sua boxe talentuosa sicuramente qualcuno l’avrebbe fatta già da tempo, ma non era immaginabile che nel giro di pochi mesi Giovanni Rossetti potesse riservare le così belle sorprese portate in nome del pugilato tarantino a livello nazionale. Soltanto diciannove anni e 35 match di cui 29 vinti (8 prima del limite) e 6 persi sono i numeri con i quali il pugile della Quero-Chiloiro ha chiuso nel 2019 la sua carriera dilettantistica, coronata dall’oro nella categoria dei 75kg ai campionati italiani élite, durante i quali è arrivata la proposta poi seguita dal passaggio del pugile tarantino nella prestigiosa scuderia di atleti professionisti del procuratore Mario Loreni.

Anni dorati per Nino Rossetti, a oggi il più giovane pugile professionista del panorama nazionale, che in queste settimane sta lavorando nella palestra del maestro benemerito Vincenzo Quero in preparazione dell’attesissimo debutto che avverrà il 15 febbraio in occasione del V trofeo Magna Grecia, l’evento organizzato dalla cinquantenaria società tarantina di pugilato, la Quero-Chiloiro, presso il PalaMazzola di Taranto.

Il match di esordio sarà disputato per la categoria “regina” del pugilato italiano dei pesi medi (kg 72,570), con un avversario scelto dal procuratore Mario Loreni, che ha già preparato per Rossetti un ricco programma di incontri tra i quali c’è sicuramente da annoverare, dopo il debutto tarantino del 15 febbraio, l’importante data del 20 marzo a Mantova con l’evento targato Boxe Loreni che inserirà Rossetti nella stellare vetrina del campionato d’Italia super welter tra Loriga e Socci e dei pesi superleggeri tra Kaba e Randazzo. La prima prova sul ring da professionista per Rossetti del prossimo sabato sarà da superare contro il beneventano Giuseppe Rauseo, uno dei pugili più esperti della categoria che ha combattuto con i migliori atleti in circolazione, tra cui campioni italiani, europei e intercontinentali, nonché con l’olimpionico Mangiacapre; un esordio, questo, che mette Rossetti subito in pista nel confronto con un fighter solido e aggressivo, che ha disputato ben 52 match da dilettante e 59 da professionista.

Al prossimo debuttante sono state rivolte alcune domande.

Sei emozionato per il debutto?

“Ovvio, tengo molto a non deludere le aspettative di chi verrà a guardarmi, dei maestri che mi stanno seguendo e, soprattutto, di me stesso! Per me è una nuova sfida, un modo per mettermi alla prova e superarmi”.

Quali sono i tuoi obbiettivi?

“Sono all’inizio, è chiaro che la massima ambizione sarebbe arrivare a vincere un titolo, magari europeo, ma ho i piedi per terra e mi concentro su quello che devo fare volta per volta. Adesso devo affrontare un avversario solido e maturo pugilisticamente, ma non temo la sua esperienza, sono tranquillo, perché so che darò il massimo”.

 

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