Tempa Rossa, firmato accordo Basilicata-Total

 

Oltre a Shell Italia e Mitsui Italia. In primavera inoltrata potrebbe iniziare l'estrazione vera e propria del greggio
pubblicato il 06 Febbraio 2020, 20:11
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E’ stato firmato questo pomeriggio l’accordo tra Regione Basilicata, Total, Shell e Mitsui Italia per le estrazioni a Tempa Rossa. Si tratta  delll’accordo quadro integrativo-protocollo per losviluppo sostenibile relativo alla concessione petrolifera “Gorgoglione”, di cui sono titolari le compagnie Total Italia, Shell Italia e Mitsui Italia, raggiunto lo scorso 27 novembre ed approvato dalla giunta lucana lo scorso 2 dicembre.

“Oggi è una giornata importante perché con la firma di questo accordo per la gestione delle risorse petrolifere presenti nello giacimento di Tempa Rossa si apre una pagina fondamentale per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio”, ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, dopo aver sottoscritto l’intesa con le compagnie petrolifere Total, Shell e Mitsui Italia. 

Come ho più volte detto in campagna elettorale – ha continuato Bardi – ritengo che è possibile individuare una strada compatibile con una corretta e sicura estrazione degli idrocarburi, con la tutela dell’ambiente e una garanzia per la salute pubblica. Questa strada è racchiusa nell’accordo sottoscritto oggi che mette al primo posto gli interessi dei cittadini lucani dimostrando che le società petrolifere non sono nemiche dei territori ma possono essere delle buone compagne di viaggio se mettono in campo, così come abbiamo fatto con questa intesa, tutte le procedure per ridurre ogni genere di rischi”. 

Infine, Bardi si è soffermato sulla parte relativa al gas considerato che l’accordo prevede la concessione da parte delle compagnie petrolifere di 40 milioni di metri cubi all’anno per i prossimi 30 anni. “Con questo accordo finalmente le famiglie e le imprese potranno contare su bollette energetiche meno care a testimonianza che quando ci muoviamo tutti insieme riusciamo a dare risposte concrete alle legittime aspettative dei nostri concittadini”. 

In realtà, sono riprese a metà dicembre le prove di estrazione presso il Centro Oli Tempa Rossa in Basilicata. Lo scorso 12 dicembre il greggio estratto dal sottosuolo ha iniziato a fluire nelle condotte per arrivare fino al Centro olio. Per adesso la fase così detta di “oil-in” riguarda solo il pozzo Gorgoglione 1 (Gg1), situato a poche centinaia di metri dallo stabilimento petrolifero, per poi estendersi anche agli altri cinque pozzi. Secondo le previsioni della Total le prove di estrazione dovrebbero durare da un minimo di 39 ad un massimo di 102 giorni. Poi l’impianto dovrebbe essere pronto per iniziare la produzione vera e propria (in tarda primavera).

Il tutto è stato possibile dopo due importanti punti di svolta. Il primo è consistito, sempre lo scorso 12 dicembre, nel via libera dell’Ufficio nazionale minerario (Unmig), controllato dal ministero dello Sviluppo Economico, successivo alla verifica del rispetto delle prescrizioni impartite dalla Regione Basilicata. In realtà siamo ancora in attesa di prendere visione del documento approvato, non ancora consultabile, ma la notizia è certa.

Il secondo, come riportato negli scorso mesi, è stato appunto l’accordo quadro integrativo-protocollo per lo sviluppo sostenibile relativo alla concessione petrolifera “Gorgoglione”. 

Intanto proseguono anche a Taranto i lavori previsti dal progetto. Sui quali a breve daremo un nuovo aggiornamento.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/02/tempa-rossa-giunta-regionale-approva-accordo-con-total/)

Sintesi dei contenuti dell’accordo 

I concessionari garantiranno per i progetti di sviluppo sostenibile 25 milioni di euro di investimenti ogni quinquennio per quelli propri, nonché ulteriori 25 milioni – sempre per quinquennio – per i bandi regionali da finanziare al 50%. Pertanto, dato che le imprese che si aggiudicheranno i bandi dovranno investire almeno altri 25 milioni di euro, il totale degli investimenti per lo sviluppo sostenibile ogni 5 anni sarà pari a 75 milioni di euro. Inoltre i concessionari verseranno alla Regione un contributo pari a 50 centesimi di euro per ogni barile di greggio prodotto, aggiornato anno per anno secondo l’indice “Brent Futures Weighted Average” a cui è aggiunto un ulteriore contributo pari a 30 centesimi euro/barile. 

Per il riequilibrio ambientale e territoriale i concessionari verseranno anche altri 3 milioni di euro quale contributo di scopo per la pianificazione e progettazione di una rete di monitoraggio ambientale che dovrà riguardare l’intero territorio regionale. Inoltre, vi sarà un contributo ai costi di esercizio di tale rete per un altro milione e mezzo all’anno per 20 anni. Previsti inoltre, sempre per il riequilibrio ambientale, contributi a programmi in materia di sviluppo sostenibile per 1 milione di euro all’anno per i primi cinque anni di produzione; 2 milioni di euro all’anno dal sesto al decimo anno di produzione; 2 milioni e mezzo di euro all’anno dall’undicesimo al venticinquesimo anno di produzione. 

Il gas naturale estratto sarà tutto della Regione, al netto dell’autoconsumo che Tempa Rosa deve certificare. La fornitura gratuita minima sarà di 40 milioni di metri cubi all’anno dall’inizio della produzione e per la durata di 30 anni fino al raggiungimento della quantità complessiva di 1200 milioni di metri cubi, rispetto ai 750 milioni previsti nel 2006. 

Prevista infine la creazione di un tavolo di concertazione che definirà le linee di azione per i progetti che i concessionari possono realizzare direttamente o con le società del gruppo loro collegate e le iniziative da proporre con bandi regionali e che potranno essere finanziati fino alla metà dell’intero costo di progetto. Al tavolo, oltre alla Regione e ai concessionari, parteciperanno l’ANCI Basilicata, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali, i rappresentanti degli enti associativi più rappresentativi impegnati a tutela dell’ambiente, un rappresentante della Consulta regionale studentesca, un rappresentante dell’Unibas, un rappresentante del consiglio degli studenti dell’Unibas, due rappresentanti degli ordini professionali di Basilicata. Un ulteriore tavolo tecnico composto dalla Regione e dai concessionari validerà le proposte.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/?s=tempa+rossa)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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