Shell InventaGiovani arriva a Taranto per favorire nuove start up sul Territorio

 

Presentato il progetto che mira a mettere in contatto giovani dalle idee imprenditoriali bancabili con i potenziali investitori.
pubblicato il 06 Febbraio 2020, 16:39
7 mins

Shell InventaGiovani arriva a Taranto. Il programma di investimento sociale di Shell a sostegno dell’imprenditoria giovanile – esistente già dal 1982 come programma internazionale Shell Live Wire e presente in 15 paesi al mondo – dopo  il successo riscosso in Basilicata (avviato 10 anni fa ha lanciato 16 imprese in differenti settori: dall’agricoltura biologica alla cosmetica, dal wedding planning al sociale, dagli spin off in ambito geologico all’e-commerce), sarà avviato anche in riva allo jonio grazie anche alla riconosciuta capacità da parte dell’Amministrazione comunale di far rete, coinvolgendo l’Università degli studi di Bari Aldo Moro, Confindustria Taranto e l’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, i quali hanno già avviato esperienze di successo come BaLab e FuturePort Innovation Hub. 

Gli obiettivi saranno quelli di offrire supporto ai giovani, fornire formazione di alta qualità e servizi di consulenza agli aspiranti imprenditori garantendo l’accesso alle competenze necessarie per redigere il piano aziendale (Business Plan), nonchè condividere le migliori pratiche e sviluppare una comunità locale e globale di giovani imprese che saranno aiutate non solo al momento della loro costituzione ma anche nel momento del loro sviluppo per un periodo di tre anni.

I requisiti per partecipare al programma Shell InventaGIOVANI  sono i seguenti: età minima 18 anni, domicilio a Taranto e provincia, diploma di Scuola Media Secondaria superiore.L’accesso al programma sarà possibile mediante la compilazione di un apposito form sul sito www.informagiovani.it e non è prevista alcuna selezione in ingresso.

Il progetto di investimento sociale “Shell InventaGIOVANI Taranto” si inquadra nelle iniziative legate al Protocollo d’intesa per l’area di Taranto. Il Protocollo è nato a seguito della realizzazione del Progetto Tempa Rossa che comporta l’esecuzione di lavori di adeguamento della Raffineria di Taranto dell’Eni per permettere la ricezione, lo stoccaggio e l’esportazione via nave del greggio prodotto in Basilicata, nella concessione Gorgoglione.

Esso prevede due linee di azioni: la realizzazione del programma di compensazione e riequilibrio ambientale e per lo sviluppo sostenibile definiti nel procedimento che ha portato all’Autorizzazione Unica dei lavori in raffineria da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e la cooperazione economica e sociale: Total, Shell e Mitsui, anche in collaborazione con Eni, si impegnano a definire con il Comune progetti duraturi nell’ambito economico-sociale e culturale ad alto contenuto locale nell’ottica di una cooperazione di reciproco interesse e di lungo termine.

In attuazione della prima linea di azioni nel 2019 è stato sottoscritto tra il Comune di Taranto, la Provincia di Taranto e Eni un protocollo che lancia una serie di interventi di riassetto infrastrutturale in città del valore di 6 milioni di Euro. Tali interventi riguardano tra l’altro la manutenzione straordinaria di strade ed edifici pubblici.

In merito alla seconda linea di azioni il primo intervento attuato è stato l’insediamento degli uffici della Total nel palazzo D’Ayala Valva, in via Anfiteatro, ristrutturato per l’occasione e che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del progetto, alla quale sono intervenuti: Carsten Sonne-Schmidt, AD Total E&P Italia e Country Chair Total, Marco Brun, Presidente e AD Shell Italia, Country Chair Shell Italia e Paesi dell’Adriatico, Ivan Baggi, Responsabile Social Investment Shell Italia E&P, Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Giuseppe Pirlo , Delegato del Rettore Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Pietro Chirulli, Vice presidente di Confindustria Taranto con delega Finanza e Innovazione e Presidente Finindustria ed il vice sindaco di Taranto, Paolo Castronovi.

“Questo è un momento molto importante che da seguito alla lungimiranza del sindaco Melucci e dell’Amministrazione comunale di Taranto nel cambiare il paradigma dei rapporti tra l’industria e il territorio” – ha affermato, Marco Brun, Presidente e AD Shell Italia che con fermezza sottolinea quella che è la volontà di Shell Italia: “Vogliamo lavorare per creare sinergie e opportunità, noi siamo qui per restare e per essere parte del tessuto del territorio che ci ospita. Shell InventaGiovani è primo contributo che vogliamo dare per iniziare un percorso che porti maggiori vantaggi per tutti. Veniamo dalla positiva esperienza in Basilicata dove abbiamo agevolato la nascita di sedici realtà imprenditoriali giovanili e speriamo che tale dato venga migliorato da Taranto con questa iniziativa che rompe i soliti schemi volti più che altro all’assistenzialismo, ossia di contributi a pioggia ma che mira ad essere un importante e qualificato raccordo tra le idee dei giovani potenziali imprenditori- che vogliono restare nel proprio territorio – ed il mondo dei finanziatori di start up andando così a colmare un gap che si è venuto a creare perché molto spesso non si sa come fare per accedere a dei fondi che possano supportare economicamente un’idea imprenditoriale”.

Concetto, quello dell’evitare l’assistenzialismo con contributi sparsi, che è stato ribadito dal vice sindaco di Taranto, Paolo Castronovi il quale nel suo intervento ha sottolineato: “Non abbiamo bisogno di aiuti a pioggia ma di seminare la rinascita cambiando il paradigma degli ultimi 50 anni della storia di questa città. Vogliamo vedere nascere le prime imprese già quest’anno per permettere magari a qualche giovane di realizzare il sogno di una vita”.

In buona sostanza rispetto al recente passato, dove veniva finanziata la nascita di nuove imprese poi abbandonate a sé stesse, la nuova idea è quella di farle durare queste nuove imprese aiutandole a rapportarsi con i soggetti adatti a finanziarle e fornendo una preziosa consulenza nella fase del loro sviluppo.

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