Sanremo: Diodato in prima serata con ‘Fai rumore’

 

Il cantautore tarantino sarà il quarto ad esibirsi sul palco dell'Ariston.
pubblicato il 04 Febbraio 2020, 08:13
5 mins

Il conto alla rovescia sta per finire e, con i suoi sostenitori e i dileggiatori, Sanremo da stasera regnerà su tutti i palinsesti televisivi. Inutile battagliare non ce n’è per nessuno o magari per le nicchie, dati alla mano. La RAI ha fatto le sue scelte, così come il direttore artistico. Amadeus e, a noi campanilisti, la presenza di Antonio Diodato non può che scaldare il cuore ed accendere quell’orgoglio sul palco della kermesse della canzone italiana che conta ormai 70 anni di riflettori.

Antonio sarà il quarto artista ad esibirsi proprio nella prima serata del festival e, finalmente, dopo settimane in cui si è centellinato il titolo delle canzone, il testo, le dichiarazioni del cantante e l’apprezzamento su testate nazionali e di settore, il puzzle sarà completo con la sua performance.

Diodato piace a tutti: è semplice, pulito, profondo, non scontato, sa essere rock ed anche tenero, scava i sentimenti e li presenta a crudo ed a nudo, sembra che non abbia paura, nonostante quell’aria riservata e timida. Sfodera sguardi temerari e spiazzanti, sa il fatto suo e sa come schernirsi.

Lui ha scavato e scava ancora, si è fatto spazio e da dire ne ha, eccome!

Magrolino e con quell’aria da studentello che va all’interrogazione in punta di piedi e occhiali sul naso, con parole chiare e pacate, ma con timbro ed estensioni  vocali che vertono  dal sussurato all’acuto,  si porta a casa la lode. Diodato conquista sui social: bello, elegante, grande, puro, sincero, talentuoso, emozionante. Gli aggettivi dei fan descrivono quel ragazzo che si sente che appartiene non solo alla propria città, ma a quel sentire, a quelle espressioni universali nelle quali non si riesce ad essere distanti.

‘Fai rumore‘ ha già ottenuto il premio Lunezia per Sanremo. Da LiguriaNotizie.it riportiamo: “Il Premio Lunezia per Sanremo va a Diodato per il testo “Fai rumore”, – la struttura e l’intensità del testo annunciano un emozionante appuntamento con la musica – afferma il Patron De Martino – a cui fa seguito la motivazione del critico musicale Dario Salvatori (membro Commissione Premio Lunezia) : Incontri ravvicinati, forme di adulazione, interrompere, l’importanza del ritmo, posso fare una domanda? Diodato sembra suggerire l’arte del conversare “smooth”. Riproporsi in amore è quasi un gesto dovuto. Ma non avvicinatevi troppo e cercate il contatto visivo senza esagerare.” Nessun imbarazzo. Un intonarumori sussurrato.!”

Intanto in questi giorni ha firmato le copie del vinile di “Che vita meravigliosa”, omonimo del brano che ha ha firmato i titoli di coda del recentissimo film di Ferzen Ozpetek ‘La dea fortuna’ (leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2019/12/29/22daniela-ozpetec-racconta-la-dea-della-fortuna-con-il-sorriso-della-sensibilita/ ) affermando: “È bello poter toccare con mano qualcosa a cui hai lavorato per così tanto tempo, con così tanta attenzione, cura.”

E allora in bocca al lupo a Diodato, che a Sanremo ha già mostrato la sua classe con ‘Babilonia’ nel 2014 e con ‘Adesso’ con Roy Paci nel 2018.

Fai rumore

Sai che cosa penso,
Che non dovrei pensare,
Che se poi penso sono un animale
E se ti penso tu sei un’anima,
Ma forse è questo temporale
Che mi porta da te,
E lo so non dovrei farmi trovare
Senza un ombrello anche se
Ho capito che
Per quanto io fugga
Torno sempre a te
Che fai rumore qui,
E non lo so se mi fa bene,
Se il tuo rumore mi conviene,
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale
Tra me e te.
E me ne vado in giro senza parlare,
Senza un posto a cui arrivare,
Consumo le mie scarpe
E forse le mie scarpe
Sanno bene dove andare,
Che mi ritrovo negli stessi posti,
Proprio quei posti che dovevo evitare,
E faccio finta di non ricordare,
E faccio finta di dimenticare,
Ma capisco che,
Per quanto io fugga,
Torno sempre a te
Che fai rumore qui,
E non lo so se mi fa bene,
Se il tuo rumore mi conviene,
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale tra me e te.
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale,
E non ne voglio fare a meno oramai
Di quel bellissimo rumore che fai.

 

 

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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