Ex Ilva, incontro tra Conte e Mittal a Londra

 

Un mini vertice durato poco più di un'ora nell'ambasciata italiana nella city londinese per fare il punto della situazione in vista dell'udienza del 7 febbraio
pubblicato il 04 Febbraio 2020, 17:22
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Un incontro informale, durato poco più di un’ora, presso l’ambasciata italiana a Londra, a margine del lancio della Coop 26, tra il premier Giuseppe Conte e Lakshmi Mittal, presidente e Ceo di ArcelorMittal sul futuro dell’ex gruppo Ilva, a pochi giorni dalla scadenza fissata dal Tribunale di Milano il 7 febbraio prossimo per arrivare ad un accordo.

Al termine del mini vertice, il premier Conte ha spiegato ai giornalisti che lo aspettavano di fronte all’ambasciata italiana a Londra, i temi affrontati. “Un incontro utile a verificare che ci sono obiettivi condivisi e a dare nuova linfa ai nostri negoziatori” ha dichiarato il premier. “Non dovete pensare che l’incontro sia stato per negoziare i dettagli»tecnici, però è stato utile per ribadire le linee di fondo di questo negoziato – ha precisato il premier -. Ovviamente – ha proseguito Conte – ci sono i nostri rispettivi negoziatori e lo staff di legali che stanno lavorando, si sta definendo il piano industriale, si stanno anche creando anche le premesse per l’ingresso del pubblico, perché, come abbiamo detto, ci sarà anche un investimento pubblico“.

Sugli esuberi all’ex Ilva “il governo ritiene che i numeri iniziali di ArcelorMittal restino inaccettabili. Gli ho ribadito che i loro numeri iniziali non sono accettabili e che per il governo italiano è fondamentale preservare un livello occupazionale adeguato, elevato“.

Durante l’incontro sul dossier Ilva sono stati affrontati “anche aspetti tecnici riguardanti la transizione energetica. Voglio, vogliamo, tutto il Governo ma anche il sistema Italia, che Taranto diventi uno degli stabilimenti più innovativi al mondo, per quanto riguarda la transizione industriale ed energetica“, ha rimarcato.

In merito all’imminente scadenza del 7 febbraio per l’udienza sul contenzioso in atto col colosso indo-francese dell’acciaio presso il tribunale di Milano, il premier ha detto che “in tribunale bisogna andarci, ma sarebbe bene arrivarci con un accordo. Il tema – ha osservato Conte – è che il giorno 7 è prossimo c’è l’udienza, quindi ci sono ancora dettagli sui cui i negoziatori lavoreranno fino a notte fonda“. 

(la foto si riferisci all’incontro dello scorso novembre a Roma a Palazzo Chigi fornita dal sito www.governo.it)

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