Arsenale, a Taranto torna la cantieristica navale?

 

Incontro tra i sindacati e il sottosegretario Turco: nel decreto 'Cantiere Taranto' troverebbe spazio un cofinanziamento pubblico/privato per l’insediamento di un'area dedicata
pubblicato il 04 Febbraio 2020, 18:51
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I segretari territoriali dei sindacati di categoria FP CGIL, CISL FP E UIL PA, hanno incontrato quest’oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio il senatore Mario Turco, per verificare le ipotesi di diversificazione produttiva dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto e di altre aree destinate agli insediamenti del Ministero della Difesa sul territorio.

Il Sottosegretario, nel comunicare che sull’argomento sono avanzati i contatti tra il vertice politico e quello militare, ha reso noto che nell’ambito dei provvedimenti straordinari per la città, che dovrebbero essere approvati nel prossimo Consiglio dei Ministri, troverebbe spazio un cofinanziamento pubblico/privato per l’insediamento, all’interno dello Stabilimento Arsenalizio, ma non solo, di un area dedicata alla cantieristica e alle costruzioni navali. Il progetto, a cura di una grande industria internazionale, dovrebbe prevedere lavoro per circa 1.500 unità nel quinquennio riportando sul territorio un’attività che manca da cinquant’anni, coerente con la sua naturale vocazione marinara” comunicano i sindacati.

Sembrano, dunque, prendere forma le proposte delle segreterie territoriali di FP CGIL CISL FP e UIL PA, delineate a partire dal 2014, per riportare a Taranto le costruzioni navali, più precisamente di parti di naviglio che, per questo, non costituirebbero attività confliggenti con quelle delle MM e dei suoi bacini” commentano ancora i sindacati.

In attesa di conoscere i particolari dell’iniziativa, le organizzazioni sindacali hanno nuovamente sottolineato “che la preannunciata assunzione di 315 unità per le esigenze dell’Arsenale (direttamente dipendenti dal Ministero della Difesa e da non confondersi con l’iniziativa precedente) sono insufficienti a colmare l’esodo continuo di mano d’opera specializzata e che i numeri dovrebbero essere perlomeno raddoppiati, oltre che accompagnati da un programma di formazione sulle nuove tecnologie”.

In tema di innovazioni FP CGIL CISL FP e UIL PA hanno sollecitato “l’assunzione di immediate iniziative produttive sui nuovi combustili per navi civili e militari, il GNL– o metano liquido – a basso impatto ambientale e coerente con la nuova normativa europea, prima che il territorio sia tagliato fuori“. Le OO.SS. hanno, altresì, evidenziato “l’emergenza igienico sanitaria nei Comandi ed Enti della MM, a causa del mancato finanziamento delle risorse aggiuntive previste dal c.d. decreto “Salva Taranto”, destinato alle pulizie (ed al facchinaggio), con il relativo pregiudizio occupazionale per i circa 200 lavoratori coinvolti, la cui problematica potrebbe essere risolta in maniera strutturale all’interno del provvedimento straordinario che il Governo si prepara ad emanare“.

FP CGIL CISL FP e UIL PA hanno poi sottolineato “la necessità di restituire a Taranto la sua centralità anche in materia di amministrazioni pubbliche le cui Direzioni, un tempo aventi sede nel territorio, sono state trasferite altrove attraverso accorpamenti che hanno contribuito a deprimere socialmente ed economicamente la comunità coinvolgendo l’Amministrazione Giudiziaria, dei Beni culturali o la stessa Motorizzazione Civile, la cui Direzione potrebbe ritornare sullo Ionio con un emendamento che abbiamo richiesto di inserire all’interno del richiamato decreto Cantiere Taranto”.

Infine le organizzazioni sindacali hanno convenuto “sulla opportunità di definire una serie di obiettivi, nell’ambito delle iniziative che coinvolgono il Ministero della Difesa, e di verificarne i risultati unitamente alle Confederazioni di CGIL CISL e UIL e di tutti gli attori istituzionali”.

(leggi tutti gli articoli sull’arsenale https://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale)

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