Acuto del Taranto: a Sorrento passa con Marino e Matute

 

Prestazione determinata e concreta da parte della squadra allenata da Panarelli che espugna il terreno di gioco dei campani, inviolato dalla scorsa stagione.
pubblicato il 02 Febbraio 2020, 17:12
4 mins

Impresa di giornata ,nella quinta di ritorno del girone H di serie D, del Taranto che ha espugnato, con merito, il terreno di gioco del Sorrento, inviolato dal 14 aprile dello scorso anno.

Tutti nel secondo tempo i gol della squadra rossoblù (al minuto 56 con Marino e al minuto 69 con Matute) che ha disputato una delle migliori prestazioni stagionali (grande agonismo, equilibrio tattico, intraprendenza, cinismo e finalmente una mentalità da squadra di categoria) al cospetto di un Sorrento tutto fumo e niente arrosto che non perdeva una gara da 18 turni. Tra l’altro si tratta del primo successo stagionale del Taranto contro una delle squadre che occupano la parte alta della classifica.

PRIMO TEMPO

Nel leggere l’undici iniziale schierato dal tecnico jonico Panarelli si è intuito che d’ora in poi saranno provati uomini e schemi in vista della prossima stagione, considerato che a questo campionato non c’è molto da chiedere in termini di obiettivi. Perché se l’inserimento di Allegrini al posto dell’infortunato Benvenga è stato obbligato, ha sorpreso vedere in campo sin dal primo minuto l’under Marino a sinistra e l’over Guaita a destra in un centrocampo a quattro che ha visto poi agire il belga Van Ransbeeck dietro le due punte Goretta e Genchi a completamento del 3-4-1-2 .

Tanto agonismo e poche occasioni da rete nella prima metà di gara che si è infiammata soltanto negli ultimi dieci minuti con una ghiotta occasione per parte: al minuto 35 per il Sorrento con un palo colpito a porta vuota da Bonanno sugli sviluppi di un calcio d’angolo ed un buona chance per Goretta al minuto 45 con parata del portiere di casa.

SECONDO TEMPO

La novità dell’attaccante Olcese (buona, questa volta, la sua prova) al posto del centrocampista avanzato Van Ransbeeck (poco partecipe al gioco) da parte del Taranto, faceva intendere che Panarelli voleva dare maggiore fisicità alla sua squadra e soprattutto la volontà di tenere nella sua metà campo il Sorrento, proponendo una sorta di 3-4-3.

I rossoblù soffrivano per qualche minuto, il tempo di permettere al portiere Sposito di parare prima una punizione del funambolo panamense Herrera (minuto 47) ed un tiro di Lamonica (minuto 53).

Dopo in campo si è visto soltanto il Taranto che passava in vantaggio al minuto 56 con un tiro di destro di Marino dai limiti dell’area sinistra di rigore, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Qualche minuto dopo avveniva il doppio cambio attuato da Panarelli (fuori Goretta e Cuccurullo per Matute e Pelliccia) che sistemava il Taranto con un più guardingo 4-4-2. Il raddoppio, giunto al minuto 69 con Matute grazie ad una conclusione di destro – sempre ai limiti dell’area di rigore, sempre indisturbato, ma da posizione centrale – chiudeva di fatto il match perché il Taranto chiudeva bene gli spazi, teneva lontano il Sorrento dalla sua area di rigore ed addirittura sfiorava il tris con Guaita che di sinistro al minuto 96 coglieva il palo.

CONCLUSIONI

Bitonto e Foggia ( che ha scavalcato il Sorrento al secondo posto battendo per 2-1 il Cerignola ) continuano ad essere fuori dai radar del Taranto ma – sebbene la stagione dei rossoblù sia terminata anzitempo per quello che era l’obiettivo prefisso (la promozione in serie C) – va comunque evidenziata la striscia positiva di sei risultati utili consecutivi (4 vittorie e 2 pareggi, con un solo gol subito) che può dare fiducia ad un gruppo che necessita di trovare continuità in una stagione contraddittoria.

 

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