Volley serie C/f: il bilancio di metà stagione della Rainbow Crispiano

 

pubblicato il 30 Gennaio 2020, 12:33
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Sesto posto con 20 punti dopo 13 giornate. È il bottino dell’Argese Rainbow Crispiano al termine del girone d’andata del campionato di serie C di pallavolo femminile. Un gruzzolo niente male, in linea con gli obiettivi della società, che sta affrontando da matricola questo campionato. Sono sei le vittorie e altrettante le sconfitte ottenute finora da una squadra che, gara dopo gara, ha trovato il suo assetto e attualmente si trova a un solo punto dalla zona playoff, occupata da Amatori Volley Bari, Il Podio Fasano, Brio Lingerie Cerignola e Primadonna Bari. Guida il girone la New Optics Melendugno con 34 punti.

C’è soddisfazione in casa Rainbow per questo esordio assoluto nel difficile torneo di serie C, come si evince dalle parole del team manager Antonio Silvestri: “Rappresentiamo la mina vagante del campionato e nel girone di ritorno daremo filo da torcere a chiunque. Come è normale che fosse per una squadra con diversi nuovi innesti, abbiamo perso qualche punto per strada, specialmente in trasferta. Penso ad esempio al match di Tuglie, dove siamo usciti sconfitti 2-3 dopo aver avuto tre match point a disposizione. Ma ci sta, l’importante è aver raggiunto adesso quella compattezza che ci permetterà di fare un buon percorso”.

Non è solo l’aspetto sportivo a preoccupare la società, bensì quello strutturale legato agli annosi problemi della palestra “Giovanni XXIII”. “Sono difficoltà che ci portiamo dietro da decenni – spiega Antonio Silvestri – Negli anni abbiamo chiesto di darci una mano a tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute, visto che la palestra è di proprietà comunale. Domenica scorsa per l’incontro con Molfetta siamo stati costretti a traslocare all’ultimo momento nella palestra di Statte perché nella struttura di vico Palatucci pioveva dentro. Non proprio una bella figura nei confronti della società ospitata, delle atlete e del pubblico. Per non parlare del fatto che, se non avessimo avuto la disponibilità della Polisportiva Statte, saremmo incorsi nella partita persa a tavolino e in una multa salata. È una situazione preoccupante, non possiamo rischiare sanzioni e penalizzazioni per queste carenze. Sembra che non si comprenda la categoria in cui stiamo militando e la buona o cattiva risonanza che una struttura adeguata può dare al paese. Ora più che mai chiediamo delle risposte pertinenti a chi di competenza”.

 

 

 

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