Ex Ilva, Patuanelli: accordo o il 7 in tribunale. Ma sarà vero?

 

Il ministro dello Sviluppo economico usa toni duri nei confronti di chi gli chiede a che punto sia la trattativa tra il governo e ArcelorMittal
pubblicato il 29 Gennaio 2020, 18:28
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Abbiamo detto il 31 gennaio, se non si chiude entro il 31 ci vediamo il 7 febbraio in Tribunale“. Sono perentorie le parole del ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, in risposta ai cronisti che gli chiedevano un aggiornamento sulla trattativa con ArcelorMittal sull’ex Ilva.

Dunque, entro venerdì il governo e la multinazionale dovrebbero raggiungere quanto meno un’intesa di massima sul nuovo piano industriale per il siderurugico di Taranto. Viceversa, stando sempre a quanto dichiarato Patuanelli, la causa civile presso il tribunale di Milano continuerebbe sino a sentenza, il che vorrebbe significare una sospensione abbastanza lunga delle attività dell’ex Ilva, con gli impianti al minimo della marcia, sino a quando i giudici non stabiliranno chi tra i due contendenti abbia ragione. Se la multinazionale che ha chiesto il recesso dall’accordo siglato nel settembre 2018, oppure i Commissari straordinari di Ilva in AS che sostengono l’inesistenza dei presupposti per una tale decisione e accusano la multinazionale di non aver mantenuto i patti.

Una possibilità che però stride con i propostiti e le dichiarazioni degli ultimi giorni del premier Conte e le rassicurazioni dell’azienda tramite l’ad Morselli che a Genova pochi giorni fa ha dichiarato che la multinazionale non vuole abbandonare l’Italia.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/26/ex-ilva-un-rebus-di-difficile-soluzione/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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