Ctp, sindacati proclamano lo stato di agitazione

 

Procedure di raffreddamento in merito a alle relazioni industriali e alla contrattazione del premio di risultato
pubblicato il 29 Gennaio 2020, 18:43
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Restano agitate le acque tra i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal e il consorzio dei trasporti Ctp. Le organizzazioni sindacali hanno infatti attivato le procedure di raffreddamento in merito a due urgenze emerse nell’ultimo confronto con l’azienda: ovvero le relazioni industriali e la contrattazione del premio di risultato.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal nella nota congiunta a firma dei segretari Francesco Zotti, Vito Squicciarini, Carmelo Sasso e Piero Greco, denunciano continue scorettezze nelle relazioni industriali da parte di Ctp dalla scorsa estate. Si tratta di “continue prese di posizione unilaterali del Ctp, che contrastano su quanto deciso in sede sindacale, contravvenendo spesso ad accordi presi e alle normative vigenti. Dall’estate scorsa ci sono sovraccarichi di responsabilità gli operatori di esercizio che con spirito di sacrificio e abnegazione svolgono il proprio servizio in situazioni di sicurezza sempre più precarie sia dal punto di vista dei rischi dalla circolazione stradale che dalle sempre più frequenti aggressioni, oltre che dalle precarie condizioni dei mezzi circolanti“.

Ciò cha comportato “un clima di lavoro poco sereno che non agevola la buona esecuzione del servizio di trasporto pubblico oltre che la sua sicurezza. Ed in attesa di avere riscontro sul premio di risultato che non si definisce perché il management non ha contezza della situazione economica“. “Il sacrificio deve essere comune e riguardare tutti i dipendenti di Ctp, anche chi ci dirige – sostengono i sindacati -. Mentre prima per gli autisti poteva scattare un’oretta di straordinario, ora nei depositi Ctp ci sono molte unità disponibili, che provengono da quegli esuberi che aveva dichiarato l’azienda. Quindi quella corsa in più adesso la fanno loro, che non sono in turno”. Con lo scalo di giorni di ferie d’ufficio.

Per quanto riguarda invece la contrattazione di secondo livello, i sidacati ne hanno chiesto deciso “un miglioramento”.

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