Salute e qualità della vita a Taranto: tre giorni di dibattiti

 

Una tre giorni dal comitato cittadini Liberi e Pensanti insieme all'assocazione A Sud Onlus
pubblicato il 27 Gennaio 2020, 18:42
9 mins

L’associazione A Sud Onlus, insieme al Comitato Cittadini E Lavoratori Liberi E Pensanti hanno organizzato un ciclo di incontri su salute, ambiente e qualità della vita che vedranno protagonisti studiosi e studiose, la cittadinanza tutta, i comitati e le associazioni che a #Taranto, in Puglia e nel resto di Italia ogni giorno affrontano problematiche ambientali che mettono a rischio la loro salute e la loro stessa vita. 

Le giornate sono organizzate nell’ambito del progetto “Salute e qualità della vita a Taranto” promosso dalla Fondazione ANT Italia ONLUS (Associazione Nazionale Tumori) e realizzato grazie al sostegno della Fondazione CON IL SUD e la Fondazione Prosolidar. Partner del progetto sono: A Sud, il Csv Taranto, la cooperativa sociale Il Ponte e l’associazione Punto d’inizio, vivere oltre il tumore.

Le giornate di discussione e formazione sono solo alcune delle attività del progetto, e hanno l’obiettivo di analizzare la questione relativa alla salute dei singoli e delle singole e delle comunità, con il contributo di comitati impegnati in prima persona in conflitti ambientali ed autorevoli studiose e studiosi del tema.

L’appuntamento è per il 29, 30 e 31, presso la Sala Convegni del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Taranto, in Via Ss Annunziata. 

Tre pomeriggi, dalle 16.00 alle 19.00, di approfondimenti e confronto,  su salute, ambiente e qualità della vita, problematiche a cui quotidianamente dobbiamo rapportarci. Interverrano studiose e studiosi, cittadini e movimenti, sensibili e attivi, rispetto alle tematiche ambientali, in un confronto indispensabile con le istituzioni, per questa prima fase delle settimane di formazione che abbiamo il piacere di curare insieme ad A Sud Onlus.

PROGRAMMA:

Mercoledì 29 – 16:00\19:00

LA MAPPA DELLA DEVASTAZIONE AMBIENTALE E QUELLA DELLE RESISTENZE. 

Strumenti di indagine a supporto delle battaglie ambientali.

– Apertura dei lavori – Saluti e presentazioni:

Maria Giovanna Giovinazzi – Fondazione ANT

Virginia Rondinelli – Comitati Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto

– Conflitti Ambientali in Italia. Dalla mappatura nazionale alle criticità locali

Maura Peca, ricercatrice CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali

– Strumenti di biomonitoraggio partecipato: epidemiologia comunitaria e conoscenze dal basso. Il caso Veritas, Costruire Comunità in Terra dei Fuochi in Campania

Rita Cantalino, A Sud Onlus

– PROGETTO ISEIA “Impatto sulla salute da esposizione ad inquinanti ambientali nelle aree di Brescia e Taranto: aumentare le conoscenze per affinare interventi preventivi di rilevanza locale e globale”.

Professor Roberto Lucchini – Università degli studi di Brescia. Professore Associato di Medicina del Lavoro, Dipartimento di medicina Sperimentale e Applicata Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica;  Senior Faculty, Department of Preventive Medicine, Mount Sinai School of Medicine, NewYork, USA

– Il caso delle mamme volanti. I movimenti e il ruolo determinante della cittadinanza attiva nel contrasto alla disinformazione e alla minimizzazione dei rischi sanitari e ambientali.

Raffaella Giubellini  – Le mamme di Castenedolo – Coordinamento Basta veleni

Giovedì 30 gennaio – 16:00\19:00

IL CASO TARANTINO. La salute, l’ambiente, il lavoro e l’attivazione popolare. 

– Epidemiologia Ambientale e il caso #Ilva. Il rischio sostenibile  e la comunicazione intelligente alla popolazione. Il maggior rischio degli operai. Prevenzione primaria e riduzione delle emissioni.

Professoressa Maria Triassi, Università degli studi di Napoli Federico II,  Dipartimento di Sanità pubblica;  Professoressa di igiene generale e applicata

– Le lotte dal basso per la tutela della salute e la partecipazione popolare ai processi decisionali.

Azioni civili e battaglie legali contro il danno sanitario ed ambientale da inquinamento industriale 

Virginia Rondinelli, Raffaele Cataldi, Cittadini e lavoratori liberi e Pensanti

Venerdì 31 – 16:00\20:00

LA SALUTE COME DIRITTO, COME PERCEZIONE E COME ORIZZONTE DELLE COMUNITÀ CITTADINE

– Presentazione e proiezione del documentario PFAS. Quando le mamme si incazzano

Andrea Tomasi – giornalista  

Michela Zamboni – Mamme NoPfas

– Indagine antropologica della crisi ambientale. Il progetto di Ricerca Antropologica Partecipata (Rap):  Mappatura delle conoscenze, aspettative, valori e norme connesse alla convivenza della città con la fabbrica.

Prof. Alliegro Enzo Vinicio – Università degli studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Scienze Sociali Professore associato di discipline demoetnoantropologiche

– “Progetto Palma”: “Pazienti oncologiche in trattamento alimentano il loro benessere e danzano la vita.”

La musica popolare si fa strumento corporeo, rielaborazione attiva della malattia in una dimensione nuovamente vitale.

Anna Rita Di Leo, Domenico Antonacci – Aps Terraross

La vita delle comunità locali come misura di legittimità e legalità delle conoscenze scientifiche e del loro uso giuridico

Gianni Tognoni, Epidemiologo e presidente del Tribunale permanente dei popoli.

IL PROGETTO

Si stima che in Italia le nuove diagnosi di cancro siano 1.000 ogni giorno: la malattia oncologica è sempre più presente nella realtà quotidiana degli italiani, portando da un lato un forte bisogno in termini assistenziali e dall’altro un’urgenza di azioni volte alla prevenzione.

Alcuni territori hanno visto negli anni un preoccupante aumento di casi oncologici e di problematiche legate alla salute: il territorio tarantino è tristemente noto per gli indici allarmanti per quanto riguarda le malattie oncologiche.

Grazie al progetto “Salute e qualità di vita a Taranto”, supportato da diversi sostenitori tra cui Fondazione con il Sud e Fondazione Prosolidar, una rete di enti no profit si unisce per far fronte alla malattia oncologica a Taranto e in provincia, con particolare attenzione verso i quartieri sovraesposti ad agenti contaminanti e con un contesto sociale difficile, quali i Tamburi e Paolo VI . 

Le attività messe in campo dal progetto, partito il 1 luglio 2019 e attivo per 3 anni, saranno:

1) Continuare ad assistere 900 malati oncologici in provincia di Taranto ogni anno. L’assistenza, realizzata dai professionisti di Fondazione ANT Italia ONLUS, viene erogata al domicilio dei pazienti, ogni giorno dell’anno.

2)Sviluppare l’attività di assistenza tutelare a favore dei pazienti che la necessitano, grazie agli operatori della Cooperativa Sociale “Il Ponte”. 

3)Contribuire a migliorare la qualità della vita dei malati oncologici, implementando a favore degli assistiti da ANT la tecnica di inserimento a domicilio dei PICC, dei cateteri venosi centrali, particolarmente utili per la somministrazione di farmaci e nutrimenti per i pazienti, garantendo un accesso sempre disponibile nel braccio del sofferente.

4)Offrire ai malati oncologici momenti dedicati alla socializzazione e allo svago, a garanzia della cura del loro benessere a 360 gradi, grazie ai corsi e ai laboratori gratuiti realizzati da Punto di Inizio ONLUS.

5) Promuovere la diffusione dei principi di vita salutare e dei valori del volontariato e della Solidarietà, attraverso momenti di sensibilizzazione e formazione, seminari e banchetti, con possibilità di coinvolgere anche gli Istituti Scolastici dei Quartieri più fragili, grazie alla collaborazione con A Sud ONLUS e CSV Taranto. 

6) Promuovere iniziative di prevenzione oncologica gratuita, volte alla sensibilizzazione della cittadinanza e delle Istituzioni locali e alla realizzazione di visite gratuite di diagnosi precoce di alcune neoplasie, con particolare riguardo verso le donne, per le quali purtroppo si riscontrano picchi anomali di insorgenza per i tumori ginecologici e del seno.

Ricordiamo che per attivare l’assistenza ANT a Taranto è possibile contattare la sede locale www.ant.it/puglia.

 

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