Ex Ilva, torce accese: interpellati ARPA ed ISPRA

 

Fiom, Fim e Uilm hanno scritto ai due enti competenti per avere delucidazioni sull'evento di ieri pomeriggio
pubblicato il 27 Gennaio 2020, 18:51
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In relazione all’evento occorso nel tardo pomeriggio di ieri, ovvero all’accensione per alcune decine di minuti di una delle torce afferenti alla rete della distribuzione del gas coke, Fiom, Fim e Uilm hanno chiesto ad ARPA Puglia report del campionamento ambientale al fine di verificare eventuali ricadute di carattere ambientale.

Inoltre hanno chiesto ad lSPRA la verifica delle cause che hanno generato l’evento incidentale con particolare riferimento alla corretta attuazione delle misure di sicurezza par la tutela della salute e dell’ambiente, così come previsto dalle prescrizioni del DPCM 29/09/2017.

Secondo le notizie diffuse ieri, le immagini che hanno fatto il giro del web riguardavano due torce batteria 10 e CET CED. Si tratta di una procedurain torcia” nell’ambito dei limiti previsti: dall’azienda hanno dichiarato che i valori imposti dall’AIA non sono stati superati. Ciò avviene per motivi tecnici in particolari corcostanze. Si tratta di procedure ordinarie nella gestione della rete, commetano fonti aziendali. Versione confermata anche dai sindacati.

Più nel dettaglio è stato spiegato che il gas prodotto dalle batterie coke e normalmente stoccato nei gasometri di stabilimento è stato bruciato in torcia. L’apertura delle torce si è resa necessaria per eccessivo riempimento dei gasometri dedicati. Precisamente, la prima torcia ad accendersi è stata la torcia presso la Batteria 10, la seconda è stata la torcia Cet/Ceb. L’accensione sarebbe durata all’incirca 15 minuti. Appena bilanciata la rete, le torce sono state spente. Non si sarebbero registrati problemi di nessuna natura.

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