Invitalia, solo due progetti finanziati a Taranto

 

La Irigom avrà 10,4 milioni di euro per nuovo stabilimento riciclo rifiuti plastici. Alla Tecnoal 2,5 milioni per dissipatori di calore. Restano 20 milioni: nuovo bando?
pubblicato il 24 Gennaio 2020, 18:16
6 mins

Sono due i progetti che Invitalia finanzierà attraverso le agevolazioni previste dalla legge 181/89, nell’ambito dell’Avviso pubblico per l’area di crisi complessa di Taranto, che aveva in dote un investimento totale pari a 30 milioni di euro.

Ricordiamo brevemente l’iter dell’iniziativa. Con il Decreto Ministeriale 31/01/2017 furono riservati 30 milioni di euro all’area di crisi industriale complessa di Taranto a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, Asse III-Competitività PMI. Con Decreto 1/02/2018 il MiSE ha poi differito la scadenza per l’impegno dei fondi al 31/12/2018.

Il 26 aprile 2018 venne sottoscritto l’Accordo di Programma per l’area di crisi industriale complessa di Taranto con un impegno di risorse finanziarie pari a 30 milioni di euro (MiSE – risorse del Programma Operativo Nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, Asse III).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/06/12/invitalia-30milioni-allarea-di-crisi-industriale-di-taranto-per-investimenti-e-progetti/)

Il primo progetto finanziato prevede la realizzazione di un nuovo stabilimento destinato allo smaltimento e riciclo di rifiuti in plastica, con la creazione di 15 nuovi posti di lavoro e rafforzare la propria posizione sul mercato estero.

Il programma di investimento da 10,4 milioni di euro è stato presentato a Invitalia dalla società Industria Riciclaggio Gomma S.r.l. – Irigom, la seconda iniziativa (dopo quella di Tecnoal Srl, di Castel Maggiore in provincia di Bologna e con sede secondaria a Massafra). La Irigom è una media impresa con sede a Massafra (TA), attiva nel settore del recupero e del riciclaggio degli pneumatici fuori uso.

L’investimento presentato prevede la realizzazione, nel Comune di Taranto, di una nuova unità produttiva da destinare al riciclo dei rifiuti in plastica, per ricavarne granulo, materia prima seconda per la realizzazione di manufatti vari e combustibile solido secondario (CSS) da destinare alle cementerie.

L’impianto infatti sarà dotato di una linea di rigenerazione della plastica e di una linea di produzione di CSS.

La Irigom fa parte della rete di Imprese del sistema Ecopneus, una società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia.

Il programma, che ha l’obiettivo di recuperare i rifiuti plastici non pericolosi, “attraverso tecnologie innovative e nel rispetto dell’ambiente, si inquadra in un’ottica produttiva ecosostenibile e prevede l’impiego di 15 nuovi addetti” informa Invitalia.

Invitalia ha approvato l’iniziativa che verrà finanziata con oltre 7,6 milioni di euro di agevolazioni (5 di finanziamento agevolato e 2,6 di contributo a fondo perduto).

Questo investimento – ha commentato Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia – rappresenta una risposta concreta alle esigenze del territorio di Taranto, sia in termini di incremento occupazionale e sia in termini di lotta all’inquinamento.L’attività prevista rappresenta un modello di economia circolare e fornisce un contributo alla risoluzione del problema dello smaltimento della plastica a livello locale, su un territorio che necessita più di altri di investimenti in economia sostenibile”.

La seconda società ammessa riguarda la Società Tecnoal S.p.A, con sede principale in Castel Maggiore (BO) e sede secondaria a Massafra. Essa consiste nella produzione di dissipatori di calore. I settori di impiego sono vari, come i trasporti, le telecomunicazioni, l’energetico, l’automotive, il ferroviario, i drivers, l’illuminazione. L’agevolazione concessa è di  2.500.000 milioni di euro, con la creazione di 5 posti di lavoro.

Le due imprese ammesse alle agevolazioni sottoscriveranno, successivamente all’adozione del provvedimento, i contratti che regoleranno la concessione del finanziamento agevolato e del contributo a fondo perduto. Immediatamente dopo la sottoscrizione dei contratti, le imprese beneficiarie inizieranno a rendicontare gli investimenti secondo la modalità degli stati avanzamento lavori.

Rimangono altri 20 milioni di euro: ci sarà un nuovo bando?

Residuano adesso risorse pari a 20 milioni di euro, ovvero i due/terzi delle risorse inizialmente previste. Già lo scorso maggio, Invitalia assicurò l’impegno “di a cercare nuove forme di sinergia e contatto con il tessuto locale, anche se non è facile” ammise l’ad Arcuri. La possibilità è dunque quella di indire una nuova selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area di crisi complessa di Taranto.

Ricordiamo infatti che delle 11 domande inizialmente giunte ad Invitalia entro la fine prevista dal bando nel febbraio dello scorso anno, tre furono non ammesse alla fase istruttoria: due perché prive dei documenti obbligatori previsti dalla normativa di riferimento (domanda, piano d’impresa ed allegati)
ed una perché priva dei documenti necessari a verificare il possesso dei requisiti previstivi dalla normativa di riferimento (dimensione di PMI, assenza procedure concorsuali, adozione regime contabilità ordinaria, etc.).

A ben sei aziende delle otto ammesse, furono richieste integrazioni e chiarimenti a fronte delle carenze documentali riscontrate nell’ambito delle valutazioni dei progetti.

Questo a dimostrazione di quanto sia complesso, lungo e difficile il percorso di riconversione economica del territorio. E di come non basti l’intervento dello Stato, ma serva l’impegno e la serietà di tutte le componenti in causa.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/08/22invitalia-nuovo-bando-per-selezionare-progetti-area-di-crisi/)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)