Melucci chiede chiarezza al governo sul futuro Tecnopolo di Taranto

 

"Si rischia uno spreco enorme di risorse pubbliche e nessun coinvolgimento del territorio. Evitare slogan sul Cantiere Taranto"
pubblicato il 16 Gennaio 2020, 17:44
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Al di là dei numeri e dei meccanismi applicativi, la notizia del “Just Transition Fund” di Bruxelles è destinata ad aprire una nuova epoca, a Taranto ha generato già un certo entusiasmo, per la potenza del messaggio, non perché ci illudiamo che sia sufficiente  a risolvere tutti i guai attuali della grande industria. E soprattutto, in tanti abbiamo potuto esprimere apprezzamento per il lavoro del Commissario Paolo Gentiloni ed il rinnovato protagonismo che sta offrendo all’Italia. Sono sicuro che, quando la sua agenda glielo consentirà, Paolo Gentiloni saprà far visita alla nostra comunità e dare simbolicamente il via a questo green deal europeo, a questo futuro di Taranto fatto di energie meno inquinanti” afferma il sindaco Rinaldo Melucci.

Che approfitta anche per chiedere chiarezza in merito all’istituzione del cosiddetto Tecnopolo di Taranto: “Apprendiamo solo da fonti di stampa di una bozza dello statuto che prevederebbe un grande spreco di risorse pubbliche e nessun coinvolgimento del territorio ionico e delle nostre istituzioni accademiche, ricche di eccellenze, nella governance del medesimo Tecnopolo – dichiara Melucci -. Per altro, già in passato avevamo segnalato ai ministeri competenti che in seno all’Area Vasta Tarantina esiste già ed è stato in parte finanziato un Tecnopolo, i cui lavori in maniera razionale andrebbero messi a fattor comune con la istituenda fondazione del Governo, per evitare la proliferazione di proposte progettuali ed iniziative simili in tutto“.

Torniamo a chiedere al Governo di non procedere secondo l’ansia degli slogan sul “Cantiere Taranto”, torniamo a sottolineare che senza un coinvolgimento della nostra comunità nessuno sforzo sarà accolto positivamente, torniamo a precisare che sul riscatto di Taranto non si possono apprendere certe scelte strategiche dalla stampa – conclude Melucci -. Per questo motivo oggi stesso il Comune di Taranto ha trasmesso una nota circostanziata a Roma, in copia al Presidente della Repubblica, che con proprio decreto dovrebbe approvare il citato Tecnopolo. Il “Cantiere Taranto” deve essere innanzi tutto una opportunità per i tarantini“.

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