Vertenza Arsenale, si attende bando e piano industriale 2020-2025

 

I sindacati di categoria attendono che trovino concretezza le 300 assunzioni promesse nelle scorse settimane e il rilancio del sito della Marina Militare
pubblicato il 15 Gennaio 2020, 21:04
3 mins

A che punto è la vertenza Arsenale? E il bando che prevede 315 assunzioni spalmate in tre anni annunnciate nelle scorse settimane da diversi esponenti della maggioranza di governo, è di prossima pubblicazione? O è stato rinviato a data da destinarsi? Se lo chiedono in una nota congiunta Fp Cgil (Grazia Albano), Cisl Fp (Massimo Ferri), Uil Pa (Giuseppe Andrisano), Confsal Unsa (Cosimo Gualano), Flp Difesa (Pasquale Baldari) e rsu (Lorenzo Caldaralo).

Le organizzazioni sindacali sottolineano come al momento il bando sulle 315 assunzioni “non è previsto dalla legge di bilancio 2020 o da altri provvedimenti legislativi successivi tali da garantire la copertura economica delle stesse” nonostante si pensava che potesse essere inserito in quel provvedimento legislativo. Molto probabilmente potrebbe trovare sede all’interno del decreto ‘Cantiere Taranto’, che prevede una serie di interventi tra i quali alcuni per la valorizzazione dell’Arsenale.

I sindacati ricordano come l’Arsenale sia “da oltre cento anni è parte integrante del territorio jonico, della sua storia e della sua economia. L’attenzione di più attori istituzionali, dal Comune ai parlamentari, fino a oggi ha portato a una serie di promesse non mantenute. Va sottolineato che i numeri di assunzioni sfoggiati da più parti sono sicuramente insufficienti rispetto all’esodo dei lavoratori, a seguito dei pensionamenti a vario titolo avvenuti e che avverranno nei prossimi anni e, rispetto al rilancio dell’Arsenale di Taranto che deve rispondere con professionalità numeriche e adeguate alle esigenze delle nuove unità navali e anche alle dotazioni organiche attualmente previste”.

Le organizzazioni sindacali attendono di conoscere il “Piano Industriale Integrato 2020-2025” ancora allo studio dello Stato Maggiore della Marina Militare e l’emanazione di un concorso, con bando unico, per almeno 600 unità lavorative che abbia professionalità e specializzazioni che servono ora più che mai per il sito di Taranto. “Oggi che il basso Mediterraneo è ancor più un punto nevralgico per la sicurezza internazionale, la base navale e l’Arsenale sono fondamentali nelle strategie geo-politiche – concludono i sindacati nella loro nota congiunta – è necessario che il Governo affronti con la giusta tempestività i gravi e ormai improrogabili problemi in cui l’Arsenale di Taranto versa da troppo tempo. Dopo tante parole, aspettiamo di vedere i fatti”.

(leggi tutti gli articoli sull’Arsenale https://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Vertenza Arsenale, si attende bando e piano industriale 2020-2025

  1. Francesco

    Luglio 25th, 2020

    Xoperaio ilva cerco lavoro

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