Taranto Futura ci riprova, ma comitato Garanti nega referendum su ex Ilva

 

pubblicato il 15 Gennaio 2020, 17:29
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Sarà il Tribunale di Taranto (prima sezione civile) il 10 marzo prossimo a valutare la legittimità del ricorso presentato dal Comitato Taranto Futura, presieduto dall’avvocato e giudice di pace Nicola Russo, avverso la decisione del Comitato dei Garanti del Comune di bocciare la proposta di un nuovo referendum consultivo sull’ex Ilva.

Come si ricorderà il primo referendum sulla chiusura totale o parziale dello stabilimento siderurgico si tenne a Taranto nell’aprile 2013, ma non fu raggiunto il quorum. Votarono 33.838 persone su 173.061, pari al 19,52% degli aventi diritto. Al primo quesito relativo alla chiusura totale dell’Ilva rispose Sì l’81,29% dei votanti. A favore della sola chiusura dell’area a caldo, il secondo quesito, il 92,62%.

Ora il Comitato Taranto Futura, sulla base del principio di precauzione in difesa della salute di operai e cittadini, propone un quesito sulla chiusura dell’area a caldo e un altro sull’allontanamento dello stabilimento dalla città.

Il sindaco – sostiene l’avv. Russo – non vuole dare la parola al popolo tarantino tramite il referendum consultivo sull’ex Ilva. Dicono che devono prima consultare i tecnici, ma noi abbiamo prodotto gli atti sanitari e di Arpa Puglia. L’istruttoria è completa“.

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