Porto, Yilport: commessa revamping gru ad azienda finlandese

 

Si tratta dell'azienda Konecranes che ristrutturerà sette gru ship-to-shore e 16 gru a portale su rotaia attualmente inattive
pubblicato il 15 Gennaio 2020, 21:26
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La società turca Yilport Holding ha commissionato all’azienda finlandese Konecranes i lavori di manutenzione e rinnovamento di 23 mezzi di sollevamento per la banchina del container terminal al Molo Polisettoriale del porto di Taranto. Il tutto rientra nelle attività propedeutiche all’insediamento ed allo start-up del progetto San Cataldo Container Terminal, società attraverso la quale la multinazionale turca gestirà in concessione la banchina per i prossimi 49 anni.

Attualmente sono state completate le fasi di valutazione degli interventi di re-vamping da effettuare sulle gru portuali già istallate sul molo e sono state organizzate le prime attività di manutenzione,

La commessa, secondo quanto reso noto dall’azienda filandese, riguarda sette gru ship-to-shore e 16 gru a portale RMG (Rail-Mounted Gantry cranes) su rotaia attualmente inattive. Konecranes avvierà le attività nel corso di questo mese iniziando lo spostamento di 100 metri lungo la banchina delle sette gru STS con lo scopo di renderle operative ed entro l’estate effettuerà il rinnovamento di diverse gru a portale, per completare la ristrutturazione di tutti i mezzi su rotaia entro la fine del 2020.

Ricordiamo che la scorsa settimana sono iniziate, secondo notizie in nostro possesso, le selezioni dei lavoratori ex TCT, da traghettare nellaTerminal San Cataldo Continer Terminal, la società controllata dalla holding turca Yilport, che ha ottenuto la concessione dell’utilizzo della banchina del Molo Polisettoriale del porto di Taranto per i prossimi 49 anni.

Le prime selezioni hanno riguardato i lavoratori addetti alla manutenzione per il revamping delle gru. Lavoratori che si occuperanno anche delle operazioni di valutazione degli interventi da effettuare sulle istallazioni, impianti e palazzine presenti nel compendio i cui interventi inizieranno a valle della ufficiale presa in carico delle aree. Ed anche i lavoratori impiegati nel settore operativo delle attività del Molo. Il tutto in previsione di quanto annunciato nell’incontro dello scorso dicembre: ovvero la possibilità che ad aprile con le operazioni di sbarco/imbarco dei contenitori delle prime navi feeder.

(leggi tutti gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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