Caso Kosnic: la “leggerezza” commessa costa lo 0-3 al Taranto

 

Non c'è pace per il club rossoblù che ora in classifica perde un punto e scende a meno dieci da quella vetta sulla quale avrebbe dovuto issarsi dopo i proclami estivi
pubblicato il 15 Gennaio 2020, 16:17
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Il Giudice Sportivo si è espresso a favore del ricorso presentato dall’Audace Cerignola e come previsto ha inflitto al Taranto la sconfitta a tavolino col punteggio di 0-3 dopo che sul campo la partita, disputatasi il 15 dicembre scorso, era terminata 2-2. A pesare è stata la posizione di Jevrem Kosnic, difensore serbo il cui tesseramento non fu perfezionato in quanto mancava la convalida, nel sistema informatico, della Federazione e quindi il giorno della partita risultava non in forza al Taranto, bensì svincolato. Il giocatore, ingaggiato proprio pochi giorni prima di quella gara, ironia della sorte ha giocato con la maglia rossoblù solo una manciata di minuti, per poi essere messo fuori rosa per motivi disciplinari.

Sfortuna? Incompetenza? Superficialità?Leggerezza? Di chi sono le responsabilità: del segretario del club che lo ha tesserato, del direttore sportivo che ha spinto per metterlo comunque a referto, dell’allenatore che lo ha poi messo in campo per pochi minuti fidandosi comunque dei suoi dirigenti? Di sicuro è un altro paragrafo  di un capitolo della storia paradossale del Taranto degli ultimi dilettantistici anni.
La società del presidente Giove, comè giusto che sia,ha già fatto sapere che impugnerà questa sentenza e presenterà ricorso.
Di seguito il comunicato in forma integrale:

Il Giudice Sportivo, – letto il reclamo fatto pervenire a seguito di tempestivo preannuncio dalla SSD AUDACE CERIGNOLA ARL con il quale si richiede che venga inflitta al TARANTO FC 1927 SRL la punizione sportiva della perdita della gara, ai sensi dell’art. 10, comma 6, C.G.S. Secondo la ricostruzione della società reclamante, nell’ambito della gara in oggetto:
a) il calciatore KOSNIC JEVREM del TARANTO FC 1927 SRL, subentrato al 34′ del IIº tempo con il n. 14, non avrebbe avuto titolo a parteciparvi in quanto non regolarmente tesserato presso il sodalizio, ai sensi dell’art. 40 quater delle N.O.I.F.;
– lette le controdeduzioni depositate dal TARANTO FC 1927 SRL in cui si afferma che, trattandosi di un trasferimento infra-annuale relativo a calciatore straniero extra-comunitario, “non sussiste alcun obbligo di ottenere l’autorizzazione federale prima dell’impiego”;
– rilevato come l’art. 40 quater delle N.O.I.F. è inequivoco nell’affermare che per i calciatori stranieri extra-comunitari “il primo tesseramento in Italia decorre dalla data di comunicazione della FIGC” mentre “a partire dalla stagione sportiva successiva al primo tesseramento in Italia, le richieste di tesseramento dovranno essere inoltrate presso i Comitati, le Divisioni e i Dipartimenti di competenza delle società interessate” e, in tal caso “il tesseramento decorre dalla data di comunicazione dei Comitati o delle Divisioni o dei Dipartimenti di competenza delle società interessate”, senza operare alcuna distinzione per i tesseramenti avvenuti a stagione sportiva in corso.
– letta la dichiarazione dell’8 gennaio 2020 inoltrata, su richiesta di codesto Giudice sportivo, dall’Ufficio Tesseramento del Dipartimento Interregionale presso la Lega Nazionale Dilettanti, nella quale si informa che il calciatore KOSNIC JEVREM è regolarmente tesserato per il TARANTO FC 1927 SRL, solo dal 16 dicembre 2019. P.Q.M.

Delibera:
1) di accogliere il reclamo;
2) di infliggere al TARANTO FC 1927 SRL la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3;
3) di non addebitare il contributo di reclamo.

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