Aree New Deal, Confindustria Taranto plaude a progetto UE

 

Il presidente della sezione di Taranto auspica risorse per riconversione siderurgico e ripartenza del CIS
pubblicato il 15 Gennaio 2020, 17:22
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La sezione di Confindustria Taranto accoglie con “estremo favore l’annunciata apertura di un green new deal in chiave europea che potrebbe incentivare la riconversione dello stabilimento siderurgico di Taranto nel passaggio verso la decarbonizzazione. Ma per far sì che risorse apposite arrivino a Taranto, sarà tuttavia fondamentale capire quali saranno gli orientamenti del nuovo piano industriale e quindi ambientale, conoscere i progetti e riuscire a renderli compatibili con i progetti di conversione in senso ecosostenibile dei siti europei ritenuti più inquinanti“. E’ quanto osserva il presidente dell’associazione degli industriali Antonio Marinaro, in merito alla possibilità che siano disponibili per la riconversione produttiva del siderurgico le risorse stanziate dalla Ue.

Marinaro auspica “una ripartenza a breve del Tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per Taranto, registra con favore il riavvio di un percorso comune con Cgil, Cisl e Uil. Quello della gestione delle emergenze – rileva – sarà un tema che porteremo all’attenzione del Governo, sul quale pretenderemo risposte certe anche e soprattutto in virtù dei nuovi assetti che si delineeranno per l’ex Ilva. La premessa condivisa con i sindacati – sottolinea Marinaro – è investimenti e progetti per il territorio, non traducibili in assistenzialismo o peggio ancora in provvedimenti-tampone. Tuttavia – conclude – se i futuri scenari, come è prevedibile, lo dovessero richiedere, avremo bisogno di salvaguardare il nostro impianto industriale e il suo capitale umano, attraverso la certezza di poter accedere ad ammortizzatori sociali rifinanziati ad hoc“.

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