Ex Ilva, emendamento al Milleproroghe per integrazione salario

 

Il ministro del Lavoro Catalfo e il sottosegretario Turco assicurano stanziamento di 19 milioni di euro per l'anno 2020
pubblicato il 14 Gennaio 2020, 11:39
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Dopo l’annuncio di ieri sera del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, arriva la conferma da parte del senatore tarantino del M5S Mario Turco, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli Investimenti. “Con un emendamento al decreto Milleproroghe, presentato dal Governo, è stata risolta la questione inerente l’integrazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per i dipendenti del Gruppo Ilva in Amministrazione Straordinaria (Ilva, Sanac e Taranto Energia)“.

L’annuncio arriva dopo le preoccupazioni espresse dai sindacati nelle ultime ore in merito all’integrazione salariale del 10% ai lavoratori dichiarati temporaneamente in esubero da ArcelorMittal e rimasti in capo all’Ilva in As. “L’integrazione – precisa Turco – è prorogata per l’anno 2020, per un importo di spesa di 19 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per Occupazione e Formazione. Sono state così trovate le coperture finanziarie per garantire la continuità del sostegno al reddito, anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche“.

Le istanze di Cassa integrazione straordinaria presentate per le tre aziende del Gruppo per il 2020 “riportano un numero complessivo di lavoratori interessati dal trattamento – spiega il sottosegretario – pari a 2.331, di cui 1.978 dipendenti di Ilva, 341 per Sanac, 12 per Taranto Energia. Dai dati forniti dalla Direzione del personale si prevede, tuttavia, una sospensione media rispettivamente di 1.800, 230 e 10 lavoratori, per un totale di 2.040 unità lavorative. Pertanto, il costo totale dell’intervento per un anno è stimato in 19 milioni di euro». Turco ringrazia infine il ministro Nunzia Catalfo «per aver sostenuto la risoluzione di una questione spinosa“.

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