Ex Ilva, l’USB riunisce in assemblea i lavoratori di Ilva in AS

 

Al centro le risorse che ancora mancano sulla cigs e l'integrazione salariale. Criticata la scelta del Riesame sull'altoforno 2
pubblicato il 13 Gennaio 2020, 20:18
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Abbiamo informato i lavoratori di un altro problema che sta per sorgere. Pare non ci sia ancora alcun decreto per la copertura della cassa integrazione, oltre al mancato rifinanziamento del 10% dell’integrazione salariale. È quanto avrebbe lamentato l’Inps e questo è un ulteriore motivo di preoccupazione“. E’ quanto riporta l’ANSA sulle affermazioni del coordinatore provinciale dell’Usb di Taranto, Francesco Rizzo, durante l’assemblea odierna con i lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria a cui ha partecipato anche il segretario nazionale Usb Sergio Bellavita.

Abbiamo preparato una piattaforma di rivendicazioni – ha aggiunto Rizzo – e se entro sette giorni non otterremo risposte avvieremo una mobilitazione che non si fermerà più”, Bellavita ha invece affermato che “al di là dei proclami ci sono solo fatti negativi: la decisione sull’Afo2 del Tribunale del Riesame che rende legale ciò che è illegale, il governo che si sta piegando alle volontà di Mittal con cui ha un pre-accordo, l’assenza dell’Esecutivo in tutta la decretazione di accompagnamento al sostegno dei lavoratori in Cassa integrazione. I lavoratori – ha rilevato – sono arrabbiati e la nostra mobilitazione, in mancanza di risposte, proseguirà e sarà ancor ancora più dura di quella vista nei giorni scorsi davanti ai cancelli della raffineria“. Per il sindacalista, “ArcelorMittal vuole un’altra operazione di speculazione e poi abbandonare e lasciare veleni e disoccupazione. Noi Mittal non lo vogliamo e continuiamo a pensare che c’è la possibilità di un futuro alternativo per Taranto“.

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