Tamburi, in corso carotaggi alle ‘collinette’

 

ARPA Puglia conferma che è in corso la fase 2 con l'esecuzione dei carotaggi che interessano l'intero rilevato per tutta la sua lunghezza
pubblicato il 13 Gennaio 2020, 21:00
5 mins

A che punto è vicenda riguardante le così dette ‘collinette ecologiche’ dell’ex Ilva, di cui una (la numero 3) adiacente ai plessi scolastici ‘De Carolis’ e ‘Deledda‘ del rione Tamburi? La vicenda che scoppiò lo scorso febbraio con il sequestro dell’area e la conseguente chiusura delle scuole da parte del Comune a marzo, è lentamente finita nel dimenticatoio, come sempre purtroppo accade sulle vicende ambientali di Taranto.

Dopo aver occupato le pagine dei giornali e telegiornali nazionali, oltre a quelli locali e regionali, dopo fiumi di parole su siti internet di ogni genere, dopo le solite fumose ‘rivoluzioni’ e indignazioni sui social, con tanto di disinformazione e fake news di ogni genere, tutto è lentamente defluito nel classico limbo. E’ cos’, ci siamo abituati da tantissimi anni.

Ma per chi scrive l’informazione è una cosa seria. Ed ancora più seria è la strada percorsa per ottenerla. Sempre riportando la verità. O almeno tutto quello che ci possa avvicinare alla conoscenza di essa.

Così come avvenuto per quanto riguarda il progetto di bonifica del Mar Piccolo attraverso la struttura commissariale, abbiamo chiesto un aggiornamento ad ARPA Puglia, che ci ha prontamente risposto.

Come si ricorderà, lo scorso agosto si era conclusa la prima fasedegli interventi, relativamente all’area delle collinette ecologiche prossima al rione Tamburi e alla scuola ‘G. Deledda’.

Ricordiamo che la prima fase dei lavori presso l’area adiacente i due plessi scolastici del rione Tamburi ‘Deledda’ e ‘De Carolis’, era entrata nella sua fase operativa lo scorso luglio. A fine agosto, i rappresentanti di Ilva in AS relazionarono sullo stato di aggiornamento dei lavori: era stato innanzitutto liberato il terreno da cespugli ed erbacce varie attraverso operazioni di sfalcio; dopo di che si era passati alla copertura del terreno con un tessuto biodegradabile al cocco che nel corso del tempo sarà assorbito dalla terra; furono inoltre tagliati gli arbusti presenti intorno agli alberi, attraverso un piano di manutenzione del verde per far crescere ulteriore e nuova vegetazione: a fine agosto iniziò la semina delle piante grasse che serviranno ad evitare lo spolverio; inoltre ARPA Puglia aveva divulgato i dati della stazione mobile presente alla ‘Deledda‘, che per il mese di luglio non aveva riportato criticità in merito agli inquinanti monitorati, eslcudendo ancora una volta la possibilità dello spolverio (relativizzando il rischio) di sostanze tossiche verso i due plessi scolastici.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/22/collinette-fase-1-ok-ce-fiducia-su-riapertura-scuole/)

Terminata la fase 1, il Comune riaprì le scuole in tempo per l’inizio dell’anno scolastico, dopo l’ok arrivato dalla Asl di Taranto. Per rifnrescarsi la memoria vi invitiamo a rileggere l’articolo linkato qui sotto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/25/collinette-tamburi-il-punto-sullo-stato-dellarte/)

Subito dopo si passò alla così detta fase 2. Quella più importante e delicata, perché prevede le indagini sul terreno per capire come e dove andare a bonificare. Si partì dunque con le indagini ambientali secondo il piano redatto da ARPA Puglia e con l’esecuzione dei campionamenti del top soil. Dopo di che si passò alla localizzazione dei punti di esecuzione dei sondaggi.

Le attività di sondaggio dovevano partire nel mese di ottobre. In realtà c’è stato uno slittamento di alcune settimane per due ordini di motivi: il primo per il caos che ha travolto l’ex Ilva e la struttura commissariale, impegnata a gestire una situazione precipitata improvvisamente con ArcelorMittal Italia, che ha portato alla causa civile intentata presso il tribunale civile di Milano.

Il secondo è perché non c’era accordo su dove effettuare i carotaggi. Intesa che poi è stata trovata con ARPA Puglia che in effetti nella sua risposta ci ha scritto che “sono attualmente in corso le indagini preliminari a carico di Ilva in AS con la esecuzione di n. 10 carotaggi che interessano l’intero rilevato per tutta la sua lunghezza“.

Attendiamo dunque la conclusione dei carotaggi, per conoscere i dati e divulgarli e capire come si procederà per la bonifica. Restando sempre vigili su quanto avviene.

(leggi tutti gli articoli sulle collinette ecologiche https://www.corriereditaranto.it/?s=collinette)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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