Porto, Yilport inizia selezione lavoratori ex TCT

 

Si tratta di addetti alla manutenzione per le strutture del molo e del settore operativo in vista delle prime navi feeder previste per aprile
pubblicato il 10 Gennaio 2020, 17:41
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Dopo primo incontro ufficiale con il management del gruppo turco Yilport impegnato a Taranto nelle attività propedeutiche all’insediamento ed allo start-up del progetto San Cataldo Container Terminal, e i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti lo scorso 11 dicembre, inizia a muoversi qualcosa anche e soprattutto sul fronte del lavoro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/12/porto-yilport-lavora-sulle-gru-prime-navi-feeder-ad-aprile/)

Sono infatti iniziate ieri, secondo notizie in nostro possesso, le selezioni dei lavoratori ex TCT, da traghettare nellaTerminal San Cataldo Continer Terminal, la società controllata dalla holding turca Yilport, che ha ottenuto la concessione dell’utilizzo della banchina del Molo Polisettoriale del porto di Taranto per i prossimi 49 anni.

Le prime selezioni iniziate ieri, hanno riguardato i lavoratori addetti alla manutenzione per il revamping delle gru. Il tutto rientra infatti le attività propedeutiche all’avvio dell’operatività del Molo Polisettoriale. Attualmente sono state completate le fasi di valutazione degli interventi di re-vamping da effettuare sulle gru portuali già istallate sul molo e sono state organizzate le prime attività di manutenzione, di cui si occuperanno i lavoratori in questione. Che si occuperanno anche delle operazioni di valutazione degli interventi da effettuare sulle istallazioni, impianti e palazzine presenti nel compendio i cui interventi inizieranno a valle della ufficiale presa in carico delle aree. 

Da oggi invece sono inziate le selezioni dei lavoratori impiegati nel settore operativo delle attività del Molo. Il tutto in previsione di quanto annunciato nell’incontro dello scorso dicembre: ovvero la possibilità che ad aprile con le operazioni di sbarco/imbarco dei contenitori delle prime navi feeder.

Il tutto in attesa del varo del decreto ‘Cantiere Taranto’ da parte del governo, al cui interno dovranno essere inseriti i fondi per l’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale (prevista dall’art. 4 co. 1 del D.L.29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modificazione in legge n.18/2017), denominata Taranto Port Workers Agency, previsti in un primo momento nella legge di Bilancio.

Il decreto ‘Cantiere Taranto’, di cui abbiamo pubblicato la bozza ufficiale, consta di 21 articoli. Al Capo I, il primo articolo riguarda appunto l’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale Transhipment. Decreto la cui bozza precisava essere ancora privo di coperture economiche.

Nell’ottobre del 2018, il ministero dei Trasporti chiarì ufficialmente che la scadenza del primo triennio previsto dalla norma coinciderà con il 36esimo mese dalla data di delibera da parte del Comitato di Gestione della AdsP dello lonio per costituzione deII’Agenzia approvata il 19/06/2017. Pertanto l’attuale scadenza del primo triennio è fissata per il 19 Giugno 2020.

La richiesta dei sindacati la scorsa primavera, rimasta poi inascoltata, era quella di consentire per il 2020 l’utilizzo dei 18 milioni di euro stanziati per l’anno 2017 che all’epoca non furono utilizzati. Dunque non resta che attendere il varo del decreto da parte del Governo, con lo stanziamento dei fondi necessari per gli oltre 450 lavoratori ex TCT.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/04/milleproroghe-saltati-anche-fondi-agenzia-lavoro-del-porto/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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