Pierangelo Capuzzimati, avviato il processo per la beatificazione e la canonzzazione

 

pubblicato il 10 Gennaio 2020, 19:17
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Si è svolta oggi, venerdì, in Curia ,la prima sessione del processo diocesano per la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Pierangelo Capuzzimati, di Faggiano, deceduto per la leucemia nel 2008, due mesi prima di festeggiare i 18 anni. Pierangelo, fin dai primi momenti della malattia ha visto in essa un progetto di Dio, abbandonandosi totalmente al suo “amico Gesù”, generando alla fede molti di coloro cha ha intorno, a iniziare dai suoi genitori. Le sue affermazioni sulla malattia come dono, sulla limitatezza della mente umana a comprendere i progetti divini, sull’importanza dell’appartenenza alla Chiesa e della preghiera comune e altre che pronunciò a suo padre e sua madre negli ultimi giorni della sua vita hanno costituito le fondamenta di un cammino di conversione continuo che sta indirizzando la vita dei suoi genitori dopo la sua nascita in Cielo.

In apertura si è tenuto il giuramento dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro, in qualità di presidente del tribunale, che ha affidato l’incarico di giudice delegato a don Filippo Urso, parroco alla Madonna delle Grazie di Carosino.

Il postulatore della causa di beatificazione canonizzazione, don Cristian Catacchio, direttore dell’ufficio diocesano della pastorale della salute, all’inizio ha letto un’accurata biografia di Pierangelo, evidenziando i motivi che hanno determinato l’avvio del processo diocesano, cui prendono parte mons. Giuseppe Ancora (parroco al Divino Amore in Martina Franca) promotore di giustizia e la dott.ssa Rosa Anna Maggio, notaio.

Al termine c’è stata la lettura del verbale dell’incontro da parte del cancelliere della Curia, mons. Pasquale Morelli.

Alla cerimonia erano presenti i genitori di Pierangelo, Angelo e Giusy, la sorella Sara, di cinque anni più piccola, amici ed estimatori e il sindaco di Faggiano, Antonio Cardea, con la fascia tricolore.

A partire da lunedì 13 gennaio , nel seminario diocesano inizierà l’ascolto dei circa quaranta testimoni della vita e delle virtù di Pierangelo.

Ha commentato al termine l’arcivescovo mons. Filippo Santoro: “Questo processo di beatificazione e canonizzazione rappresenta un segnale di come nella nostra gioventù possa accadere un riscatto che è utile per tutta la società. Quello di Pierangelo è un dono di Dio per l’arcidiocesi e in particolare per i giovani, perché possano comprendere che nel cammino di fede non si perde niente in gioia, letizia, in allegria, in impegno, nella curiosità, nello studio, nella ricerca del nuovo e del sapere, perchè tutto è illuminato e rafforzato dall’esperienza del dono di Dio, del dono della santità”.

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