USB: “Ripristinare agenzia per il lavoro nel porto”

 

pubblicato il 08 Gennaio 2020, 14:34
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“Con l’inserimento prima e la mancata proroga poi della normativa nel dL Milleproroghe per la Taranto Port Workers Agency , “agenzia per la somministrazione del lavoro e per la riqualificazione professionale dei lavoratori del Porto di Taranto, entrata in vigore con l’art. 4, co.1, del Decreto Legge 29 dicembre 2016, n.243 convertito con modificazioni dalla legge 27 Febbraio 2017 n18” (ne avevamo parlato qui), come Coordinamento USB Operatori Portuali, ci preme ora sollecitare il Governo affinché intervenga confermando la normativa di proroga nell’annunciato decreto “Cantiere Taranto” “.

Lo scrive, in una nota, l’ USB.

“Occorre sottolineare – prosegue il sindacato – che la bozza di proposte delle normative nel decreto-legge “Cantiere Taranto” durante la fase di valutazione tecnica ed economica riportava la proroga della stessa tra i 21 articoli riportati ovvero come primo degli stessi e precisamente

– Art.1 “Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale transhipment”.

L’ intervento dell’ inserimento della normativa è di notevole importanza in quanto servirà a tutela dei 500 lavoratori iscritti in elenco per continuare a percepire l’IMA (Indennità Mancato Avviamento) erogata da INPS specie ora che ci si trova in prossimità della fase di partenza del molo Polisettoriale con la compagnia turca Yilport Holding.

Auspichiamo quindi che il Governo trovi le risorse in considerazione di questo in tempi brevi calcolando la tempistica che si andrebbe ad aggiungere per l’iter di conversione in legge del decreto da parte del Parlamento”.

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