Attivate le prevendite per Taranto-Casarano. Perchè non ribassare i prezzi?

 

La gara si giocherà alle 15 di domenica prossima. Intanto il neo-acquisto Kosnic è stato oggetto di provvedimenti disciplinari, ecco spiegata la non convocazione per la gara giocata Brindisi.
pubblicato il 08 Gennaio 2020, 17:26
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Potremmo limitarci a fare copia e incolla del consueto comunicato proveniente dalla società che annuncia l’apertura delle prevendite per la gara di domenica prossima allo Iacovone tra Taranto e Casarano, fischio di inizio posticipato alle ore 15.00. Ma coscienza critica, la nostra, vuole,che non si possa evitare di rimarcare, ancora una volta, che sarebbe opportuno che la società rossoblù rivedesse i prezzi dei tagliandi di ingresso perchè con l’attuale situazione di classifica (meno 9 o meno 10 che sia, dal primo posto) confermare una tribuna centrale a 85 euro, una tribuna laterale a 22 euro, una gradinata a 15 euro ed una curva a 12 euro, significa fa rimanere a casa quei tifosi che andrebbero,invece, invogliati ad occupare gli spalti dello stadio. Non parliamo dei soliti 1500 (?) irriducibili, quelli che vengono considerati veri tifosi da un lato (la fede calcistica si dimostra sempre e comunque)  oppure degli “scappati di casa” dall’altro (ironicamente,quelli che mogli e parenti non  vogliono nelle quattro mura domestiche o al contrario quelli che fuggono da mogli e parenti). Stiamo parlando del tifoso della tipologia disamorato o di quello considerato più o meno occasionale, quel tipo di tifoso che poi quando le cose vanno bene fa fare bella figura alla società pronta ad inorgoglirsi per gli ottomila spettatori, ad esempio, di Taranto-Cerignola della scorsa stagione.

Sul fronte squadra, invece, il diesse De Santis per quanto di sua competenza e l’allenatore Panarelli per quanto riguarda le scelte tecniche, sono alle prese con il caso Kosnic. Il difensore serbo, acquistato dall’Andria nel mercato invernale, domenica scorsa non è stato convocato per la gara di Brindisi, a quanto pare perchè destinatario di un provvedimento disciplinare comminatogli dal club in quanto nell’ultimo match del 2019 giocato ad Andria, il giocatore avrebbe accettato malvolentieri, in senso eufemistico, di non partire nell’undici titolare. Ne sarebbe nato un forte diverbio non accettato da uno spogliatoio alla ricerca di quella coesione della quale si sente un gran bisogno. A questo punto, stando ai si dice…, le strade tra giocatore e club potrebbero già dividersi.

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